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E´ scomparso Antonio Martino, ex ministro e prestigioso economista liberale

Messinese illustre, uomo di cultura

E’ morto all’età di 79 anni Antonio Martino ex ministro e prestigioso economista liberale. Si definia semplicemente liberale. Le note della biografia da Wikipedia: Antonio Martino (Messina, 22 dicembre 1942 – Roma, 5 marzo 2022) è stato un politico, economista e accademico italiano.è stato ministro degli affari esteri e ministro della difesa rispettivamente nel governo Berlusconi I e nei governi Berlusconi II e III, oltreché deputato dal 1994 al 2018.Figlio del politico Gaetano Martino (promotore dell’Unione europea) e di Alberta Stagno d’Alcontres, è nato e cresciuto a Messina, per poi trasferirsi a Roma, ove risiedeva.Carriera accademica Laureato in giurisprudenza all’Università di Messina nel 1964, è stato nominato, a seguito di una selezione a livello europeo, “Harkness Fellow of the Commonwealth Fund” per il biennio 1966-1968, specializzandosi a Chicago. Ha per molti anni tenuto il corso di Storia e politica monetaria presso la facoltà di Scienze politiche della Università di Roma “La Sapienza”. è stato docente di economia politica dell’Università LUISS di Roma e preside dal 1992 al 1994.Dal 2014 in poi era segretario del comitato scientifico della Fondazione Italia USA.Dal maggio 2021 in poi è stato presidente onorario dell’Istituto Milton Friedman (dello stesso Milton Friedman era amico ed allievo all’Universita di Chicago).è stato membro del Partito Liberale Italiano, come suo padre Gaetano, e ha tentato di diventarne segretario al Congresso del 1988, come candidato della minoranza.Deputato di Forza Italia e Ministro degli esteri A fine 1993 è stato tra i fondatori di Forza Italia (la sua tessera di partito porta il numero “2”, dopo quella di Silvio Berlusconi). Eletto alla Camera dei deputati nel 1994, è stato Ministro degli affari esteri nel primo Governo Berlusconi (carica già ricoperta da suo padre Gaetano dal 1954 al 1957) dal maggio 1994 al gennaio 1995. Rappresentò l’Italia a Vienna alla Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa. Fu accusato di “euroscetticismo”, anche se in realtà spiegò che era solo contrario all’introduzione dell’euro come moneta unica Riconfermato deputato nel 1996 e poi nel 2001 col sistema proporzionale nella lista di Forza Italia in Sicilia.

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