Riceviamo e pubblichiamo le osservazioni dell’ On. Questore Vincenzo Figuccia, in quota Lega , riguardo alla quaestio “terzo mandato”.
“La sentenza della Corte costituzionale non lascia spazio a interpretazioni: impedire ai sindaci siciliani di ricandidarsi dopo il secondo mandato significa forzare la legge e mortificare la volontà popolare. Chi continua a opporsi al terzo mandato lo fa per calcolo politico, tentando di eliminare avversari non nelle urne ma attraverso cavilli e letture di comodo. Questo non è rispetto delle regole, è paura del consenso”. Lo dice Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Ars.
“Il diritto dell’elettorato passivo è un principio costituzionale che non può essere limitato da norme regionali più restrittive rispetto a quelle nazionali. Le liste non possono essere escluse prima ancora che si esprimano i cittadini – aggiunge -.
L’Assemblea regionale siciliana intervenga subito: servono regole chiare e coerenti con il quadro nazionale. La Lega non accetterà scorciatoie, né manovre per condizionare la competizione elettorale. In democrazia si vince o si perde davanti agli elettori, non nei corridoi del potere”, conclude Figuccia.










