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Incontro con i consiglieri comunali

Mancata approvazione dell´aumento in bolletta: Atto III scena II

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Dopo vari video e post sulla pagina social, in cui il Sindaco, sempre con i suoi toni pacati, accusa i consiglieri di aver minacciato e inveito contro colui che agisce per l'unico e supremo bene, quello della città, ha, invitato i consiglieri comunali questo pomeriggio alle 21 per un confronto.
A rispondere al suo invito, i suoi, ormai fedeli alleati, i consiglieri: Cipolla, D'Angelo, De Leo, Pergolizzi, Serra e Tamà.

Il Presidente del Consiglio comunale, Cardile, però, non è stato a guardare e ha coinvolto tra gli altri la Prefetta Di Stani, che ha subito chiamato il Primo cittadino, preoccupata per la delegazione di consiglieri che sono andati a lamentarsi del clima di odio, che si sta creando in città.
Il sindaco, come da lui stesso dichiarato, durante la diretta, di questa sera, dal Salone delle bandiere del Comune di Messina, ha chiarito alla Prefetta che per ottenere le cose era giusto alzare i toni del confronto. Per quanto accaduto al consigliere Pagano del centrodestra, ovvero il sacco di spazzatura trovato dentro la macchina perché additato dal sindaco come uno dei consiglieri che hanno detto No all'aumento del Piano tari, il Sindaco commenta, sarà stato qualcuno dei soliti "incivili" che avrà sbagliato mira, se non addirittura lui, che, in cerca di notorietà, se lo è messo da solo, altrimenti avrebbe denunciato il fatto alle Autorità competenti.  
Il presidente del Consiglio, inoltre, ha avvertito i consiglieri, che hanno firmato la richiesta urgente, che si sarebbe rivolto alla Corte dei Conti per danno erariale, perché, essendo ormai l'atto da discutere fuori termine, veniva a mancare il criterio di urgenza. Comportamento, subito stigmatizzato dal Sindaco, sempre nel corso dell'incontro, per il tono minaccioso e a cui ha replicato chiedendosi quante fossero realmente le sedute di Consiglio comunale utili rispetto a quelle cui è stato pagato il gettone di presenza. 
La seduta straordinaria di Consiglio, come annunciato dallo stesso Sindaco, difronte ai lavoratori intervenuti all'incontro, comunque, finalmente si terrà domani alle 18, ma non sarà altro che una presa d'atto del documento stilato dal Sindaco, che per la terza volta ripropone lo stesso Piano TARI, con la differenza che, questa volta, sarà lui a metterci la faccia in prima persona.
Se i consiglieri, dovessero rifiutare anche solo di prendere atto delle volontà del Primo cittadino per MessinaServizi, lui, comunque, si rivolgerà all'ARERA, Agenzia di regolazione per energia reti e ambiente, spiegando la validità del suo progetto e che l'aumento del costo del servizio, non è altro che frutto della norma nazionale. Sperando, quindi, di dover disporre il minor numero di giorni di cassa integrazione possibile, per cui ha ringraziato sin da subito le sigle sindacali che si metteranno a disposizione predisponendo gli atti.
Dopo aver, quindi, spiegato tutti i passaggi del "terzo atto", i 34 lavoratori hanno firmato il rinnovo dei contratti.
Una cosa che ad alcuni, in particolare ai 44 autisti ATM, che all'indomani del suo insediamento a Sindaco, sono stati lasciati a casa, come si legge dai commenti social, suona tanto di campagna elettorale. Una guerra tra poveri insomma, che purtroppo, la politica non finisce mai di alimentare.
A conclusione della giornata, prima di finire di incidere il suo primo cd, il sindaco De Luca, chiude con questo post: Abbiamo firmato il rinnovo dei 32 lavoratori e lavoratrici e le loro lacrime di gioia hanno ancora rafforzato la mia convinzione che il mondo non può essere condizionato dai professori e professoresse del combinato disposto dell’articolo vattelo a pesca del partito del 27 (stipendio sempre garantito) sulla pelle dei lavoratori precari o facendo saltare nuove opportunità lavorative.
Stavolta, sono stato contrastato anche dal mio segretario generale a cui auguro le migliori fortune
(dichiarazione, questa, che suona come un annuncio di licenziamento) ma io non me la sono sentita di gettare sul lastrico 32 famiglie ora ed altre 110 famiglie a fine anno, senza tentare questa ulteriore soluzione che mi espone ad attacchi e denunzie, ma che mi fa stare a posto con la mia coscienza.
Se i consiglieri comunali la smetteranno di consumare faide sulla pelle della povera gente avranno il mio plauso.
L'incontro di pugilato tra Amministrazione e Consiglio, non può certo dichiararsi concluso. Vedremo come andrà il terzo round, ma difficilmente il Sindaco De Luca si farà mettere al tappeto.
lunedì 2 agosto 2021

Marilena Faranda

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