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L’intervento dei consiglieri comunali, che si appellano all’articolo 2del Regolamento comunale antimafia, approvato il 21 novembre del 2017

Operazione “Provinciale”, il M5s a Cateno De Luca: “Il Comune si costituisca parte civile“

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«Il Comune di Messina si costituisca parte civilenell’eventuale procedimento giudiziario relativo all’operazione“Provinciale”, come previsto dall’articolo 2 del nostro regolamentoantimafia, approvato il 21 novembre del 2017: ”La Città di Messina – silegge nel regolamento – considera prioritario il sostegno concreto allevittime di estorsione e sente come un dovere il costituirsi come partecivile nei processi che riguardano il reato di associazione di tipomafioso, di scambio elettorale politico-mafioso e dell’estorsione,nonché per i reati che hanno una diretta ingerenza con gli interessidella città”».è la richiesta avanzata dai consiglieri comunali del M5s al sindaco Cateno De Luca dopo gli esiti dell’operazione congiunta condotta daCarabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, che ha portatoall’arresto di 33 persone con l’accusa, a vario titolo, di associazionedi tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori,sequestro di persona, scambio elettorale politico-mafioso, lesioniaggravate, detenzione e porto illegale di armi, associazione finalizzataal traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio disostanze stupefacenti.«Esprimiamo la nostra forte indignazione per questi episodi, checertificano ancora una volta i tentativi di ingerenza della mafia nellecompetizioni elettorali, finalizzati all'esclusivo controllo delterritorio, in una città che più volte negli anni passati è statavittima della criminalità organizzata, come dimostrano i reati di tipomafioso, nonché di scambio elettorale politico mafioso, finiti sulleprime pagine di tutti i giornali e sotto la lente della Procura dellaRepubblica», commentano i consiglieri, che fanno riferimento ai numerosiepisodi di prevaricazione, violenza e intimidazione affiorati nel corsodelle indagini, ma anche ai presunti accordi elettorali per le elezionicomunali di Giugno 2018 e al corteo funebre dell’11 aprile 2020, svoltoin totale disprezzo delle disposizioni vigenti nella fase del primolockdown.«Ancora una volta – proseguono - sono emersi allarmanti connessioni framafia, politica e imprenditoria: uno scenario inquietante, cherappresenta l’ennesimo affronto alla città e ai messinesi. Siamoestremamente preoccupati per ciò che traspare dalle intercettazioni eper la sorte dei tanti giovani costretti loro malgrado a vivere in uncontesto malato e corrotto, dove la libertà di voto, e quindi laDemocrazia, può essere barattata con una manciata di euro. Bisognascongiurare in ogni modo che all’interno delle Istituzioni possanoesserci persone che non rappresentano gli interessi generali dellacollettività, bensì interessi personalistici. Per farlo è fondamentalecoinvolgere attivamente le nuove generazioni, con attività di formazionee sensibilizzazione sul tema della partecipazione e sull’importanza delvoto, con il quale si manifesta la propria libertà di espressione».«Da cittadini e da rappresentanti delle Istituzioni, – concludono –riteniamo doverosa una ferma presa di posizione da parte del Comune, maanche di tutte le forze politiche del territorio, che devono contribuirealla lotta della criminalità organizzata promuovendo tutte le azionipossibili finalizzate alla prevenzione e al contrasto alla mafia».--
martedì 13 aprile 2021


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