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La nota del Consigliere VI Circoscrizione

Biancuzzo rilancia la petizione per l’abolizione del pagamento del pedaggio in tangenziale di Ponte Gallo

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A seguire la nota del Rag. Mario Biancuzzo Consigliere VI Circoscrizione che rilancia la petizione per  l’abolizione del pagamento del pedaggio in tangenziale di Ponte Gallo :
In questi giorni si legge di petizioni popolari che sensibilizzano l’opinione pubblica su tematiche di rilevanza. Nasce spontanea la domanda: ma il consigliere Mario Biancuzzo che da anni attende che venga dato riscontro e ancor prima che venga legittimamente accolta la petizione con 10mila firme riguardante l’abolizione del pagamento del pedaggio in tangenziale località Ponte Gallo Comune di Messina, che chiamano ingannevolmente Villafranca, a quale Santo dovrebbe votarsi? E’ assurdo che petizioni recenti con un numero di firme inferiori a quelle del pedaggio vengono accolte e venga dato seguito ed accoglimento mentre una petizione di rilevanza globale per l’intera cittadinanza e non solo debba giacere dimenticata nei cassetti di qualche burocrate Vorrei ricordare che, l’articolo 3 e 9 della Costituzione sono di supporto alla petizione per l’abolizione del pedaggio in entrata ed uscita in località Ponte Gallo Comune di Messina. Infatti l’art. 3 recita “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e la eguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione all’organizzazione politica economica e sociale del paese”. Mentre l’art. 9 recita, “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”. Ciò detto, come può pretendere una città civile e metropolitana permettere che ci siano cittadini di seria A e cittadini di serie Z costretti a pagare quello che non è loro dovuto? Fermo restando che, a tutto oggi nessuna autorità competente a mai risposto, mai ha affrontato la questione della petizione e mai sono stato interpellato. Pertanto mi riservo di reclamare il giusto e legittimo accoglimento rivolgendomi direttamente al Senato della Repubblica Italiana della petizione a tutto oggi inevasa.
giovedì 2 luglio 2020


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