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I pubblici esercizi diventano presidi di sicurezza

Sbarca a Messina la campagna #SicurezzaVera

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Nella sala consulta della Camera di Commercio è stato illustrato questa mattina alla città il progetto #sicurezzaVera ideato da Fipe-Confcommercio la Federazione italiana dei Pubblici esercizi in collaborazione con il Gruppo Donne Imprenditrici della Federazione stessa e la Polizia di Stato. 
Il progetto, che in una prima fase sperimentale vede il coinvolgimento di venti città, punta a promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione, a livello territoriale, idonee a diffondere la conoscenza e l’approfondimento delle tematiche afferenti alla cultura di genere e agli strumenti per tutelare le vittime di violenza.
Messina è la decima città tra le venti che metterà in campo una serie di iniziative all’interno di bar e ristoranti rivolte sia al personale femminile che alle clienti, al fine di contribuire a incrementare i livelli di sicurezza delle persone e degli stessi esercizi. A livello nazionale il protocollo d’intesa è stato siglato il 28 aprile scorso e prevede una programmazione capillare di incontri, convegni formativi e divulgativi fino al 2023.
I pubblici esercizi occuperanno, dunque, una posizione centrale nel panorama cittadino e come sottolineato da Carmelo Picciotto, presidente di Fipe Confcommercio Messina, “saranno riconosciuti come punto di riferimento e luogo sicuro”. Grande il coinvolgimento delle istituzioni che hanno da subito abbracciato l’iniziativa e che oggi hanno partecipato in conferenza stampa con Gianluca Speranza, Direttore provinciale di Confcommercio, Sabrina Assenzio, Responsabile provinciale del Terziario Donne Confcommercio, il Viceprefetto Antonietta D’Aquino, il Questore di Messina, Gennaro Capoluongo, Dafne Musolino, Assessore attività produttive Comune di Messina, Daniele Fresta, della Divisione Polizia Anticrimine di Messina e Mariagrazia Anastasi, vicepresidente dell’Associazione Evaluna.
"Troppo spesso i pubblici esercizi vengono dipinti come luoghi pericolosi – sottolinea la presidente del Gruppo Donne Imprenditrici di Fipe – Confcommercio, Valentina Picca Bianchi. Luoghi nei quali si pensa che sia lecito fare avances spinte alle ragazze che servono ai tavoli, o nei quali un sorriso in più fatto da una donna che lavora dietro a un bancone viene subito male interpretato. Luoghi in cui si lavora fino a notte fonda e, spesso le donne, titolari o dipendenti che siano, chiudono le saracinesche rimanendo sole nelle città ormai quasi deserte. Noi vogliamo ribaltare questo stereotipo e rafforzare i nostri locali in presìdi di legalità e di sicurezza, nonché, creare una rete per promuovere e diffondere la cultura di genere. Per le dipendenti, le clienti e le titolari di aziende. E il primo passo per prevenire la violenza è quello di riconoscere i segnali di pericolo. Grazie al supporto della Polizia di Stato, insegneremo sia alle donne sia agli uomini a riconoscere questi segnali e insegneremo loro come reagire”.
mercoledì 13 ottobre 2021

Cristina D'Arrigo

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