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Relazione del secondo anno di mandato. Domenico Basile nuovo direttore generale

De Luca: il sindaco lo so fare, gli altri sono invidiosi

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E' stata presentata, nel Salone delle Bandiere, la relazione annuale 2019/20 del sindaco De Luca che consta di 170 pagine di relazione. Tutti fanno critiche, esordisce il primo cittadino, ma solo perché sono invidiosi, che noi ci siamo impegnati. Certo ancora di cose da fare ce ne sono tante, come lo sbaraccamento. Al momento, però, sono troppo occupato ad aggiustare i problemi causati dalla vecchia amministrazione. Tutti quei debiti non pagati, perché non si sapevano gestire, bilanci che abbiamo visto chiudersi con voci farlocche.
A seguire la presentazione del nuovo direttore generale: Rossana Carruba pur mantenendo il posto di Segretario generale, lascerà il posto di direttore a favore di Domenico Basile, marito della consigliera comunale  di Sicilia Futura, Daria Rotolo ed ex Presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Messina.
Abbiamo fatto delle scelte importanti, direttore generale è un ruolo in cui si deve avere una marcia in più. Un compito molto impegnativo questo, che impegnerà il dott. Basile, che dovrà abbandonare tutti gli altri incarichi. Tanti dirigenti, infatti, ci hanno lanciato, appositamente, polpette avvelenate e noi abbiamo denunciato nelle sedi opportune, ma adesso ci vuole qualcuno con la forza di agire. De Luca, non manca di evidenziare il suo "apprezzamento" per il dirigente Signorelli, a suo dire reo si non essere reperibile in momenti di emergenza. 
Con la nostra Giunta siamo gli unici che abbiamo chiuso i bilanci in tempo, abbiamo triplicato la differenziata, mentre a Catania sono ancora al 20%. Negli ultimi 5 anni si sono spesi oltre 2 milioni e 500 mila euro di interessi passivi, togliendoli ai servizi, ne ho pagati 3 mila euro, perché il Consiglio comunale, non ha approvato l'atto e così abbiamo dovuto pagare la penale, altrimenti non avrei perso neanche quei fondi. Mi avevano ricattato, addirittura, per farmi dichiarare in dissesto, ma io perché avrei dovuto farlo, se i soldi ci sono. 
Pagavamo, ad esempio, 4 milioni di euro in più all'anno, perché l'AMAM era morosa, per il sistema di salvaguardia, ma di questo nessuno si è mai scandalizzato perché è sempre stato così. 
L'anno 2021 sarà l'anno in cui non ci sarà l'alibi più per nessuno, ad agosto scadranno anche i contratti dei CDA delle partecipate, ed io non farò sconti a nessuno e farò anche li una revisione.
Foto di: Antonio De Felice
lunedì 10 agosto 2020

Marilena Faranda

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