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Il Coronavirus non ferma la musica

Inaugurazione del «Mojito Club» con Joe Bertč

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Oliveri.   Il Covid-19 non ferma la musica, che può essere apprezzata anche osservando pedissequamente la normativa sanitaria per arginare la diffusione del virus: infatti in occasione della riapertura del lido «Mojito Club» durante lo scorso week end in un’atmosfera rilassante ed ordinata il noto dj e produttore musicale Joe Bertè ha realizzato una serata musicale allietando gli astanti, regolarmente seduti, a gustare piatti tipici della tradizione marinara siciliana con un mix di musica lounge, intervallata da alcuni successi della sua produzione. «Con gli auspici migliori ho deciso di far ripartire la stagione musicale dopo il lungo periodo di lockdown adottando la formula dell’aperitivo musicale, dove la gente possa gradualmente tornare ad una vita normale. – ha commentato Joe Bertè – Il periodo di quarantena ci ha segnato sotto il punto di vista economico, umano e personale, per cui è importante ripartire ed ho pensato ad una formula per aiutare gli addetti ai lavori a tornare a produrre reddito. La gente ha bisogno di svagarsi e distrarsi dopo una circostanza terribile, come quella vissuta, che li ha segnati interiormente e pertanto gli eventi dal vivo rappresentano una necessità fondamentale da viversi in siffatto momento con una buona dose di buonsenso, avendo riguardo al distanziamento sociale. è evidente che la situazione Coronavirus sta incidendo in modo quasi apocalittico sulle creazioni musicali, poiché gli autori hanno deciso di bloccare le pubblicazioni, nonostante io sia andato controcorrente con il lancio in piena pandemia del brano “Magic flute” e di “Mirando el mar” durante l’allentamento della quarantena». Continuando nell’analisi socio-economica della musica, Joe Bertè ha rilevato la comparazione dei diversi contesti siciliani, quali Catania e Siracusa, in cui vi è una maggiore sensibilizzazione e partecipazione rispetto a Messina, denunciando contemporaneamente l’assenza del Governo nazionale nel disporre di aiuti economici nei confronti degli artisti: «Il Covid-19, virus invisibile, ha distrutto tutto, ma non la magia della musica. – ha concluso Joe Bertè – Ho realizzato in quel periodo molte dirette web e la gente mi ha ringraziato per le mie iniziative, ma al tempo stesso la pandemia mi ha fatto diventare più saggio con una visione della vita improntata alla solidarietà senza invidia, né egoismi». Il gestore Michelangelo Alessandro considera la riapertura del «Mojito Club» una piccola, ma importante rivincita, dopo le assurde traversie burocratiche avvenute durante la fine dell’estate 2019: «Il mio auspicio è quello formulato ogni anno, nell’intento di lavorare onestamente e senza problemi nel rapporto con le istituzioni. Poiché quest’anno le misure restrittive, legate all’emergenza Covid-19, non ci permettono di fare assembramento, abbiamo diversificato il programma delle manifestazioni col promuovere frequentemente l’apericena, ma anche sfilate di moda e concorsi di bellezza per valorizzare le avvenenti ragazze del nostro territorio. Tutto ciò rappresenterà un momento di incontro con gli avventori nel rispetto del distanziamento sociale e nel contempo un messaggio nei confronti di chi ha tentato vanamente di farci chiudere. – ha sottolineato Alessandro – è prevista inoltre una serie di giochi musicali a quiz, che vogliamo riprendere come iniziativa alternativa e rivitalizzante nella speranza di proseguire la nostra attività d’intrattenimento fino alle porte dell’autunno». è quindi il caso di dire «buona la prima!», poiché la serata d’inaugurazione può definirsi un successo ed un esempio di come si possa organizzare una manifestazione allo scopo di divertirsi in maniera ordinata e conforme alle disposizioni vigenti per bloccare la pandemia.
martedģ 7 luglio 2020

Foti Rodrigo

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