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Il cartellone propone da ottobre ad aprile sette spettacoli che si susseguiranno sul palco del Teatro Savio

Presentata la terza edizione di “Atto Unico”

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La QA-QuasiAnonimaProduzioni di Auretta Sterrantino e Vincenzo Quadarella, ha presentato in una gremita libreria Feltrinelli la terza edizione di “Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena”. Una rassegna teatrale di drammaturgia totalmente autofinanziata che ha messo in scena dal 2013 ad oggi 20 spettacoli richiamando sul palco grandi artisti messinesi e siciliani e che adesso abbraccia molte realtà provenienti da tutta Italia.
Atto Unico torna al Teatro Savio – racconta Auretta Sterrantino- con produzioni importanti che abbracciano tanti stili. Con questa rassegna vogliamo cercare di fare scuotere l’animo tirando fuori il nostro intimo”.  
Il cartellone quest’anno prevede sette spettacoli che si susseguiranno da ottobre ad aprile sul palco del Teatro Savio con la formula del doppio spettacolo domenicale alle 18:00 e alle 21:00. Quattro prime nazionali, una regionale e una messinese.
Il primo spettacolo “Quando, come un coperchio” andrà in scena domenica 25 ottobre per la regia di Auretta Sterrantino con Oreste De Pasquale e Giada Vadalà. Lo spettacolo che indaga il rapporto con l’altro, vuole essere un omaggio a quattro grandi intellettuali (L. Piccolo, E. Montale, G. Bufalino e V. Consolo). Domenica 22 novembre spazio a “Interno di casa con bambola” di Manuel Giliberti con la produzione dell’associazione Verso Argo. Liberamente ispirato a Casa di bambola di Ibsen, lo spettacolo mette in scena una pungente critica del rapporto familiare. “InSomnium. E si sciolgon le ore” per la regia di Auretta Sterrantino, targata QA, e con un cast in parte da definire (saranno presenti Livio Bisignano, Loredana Bruno e Oreste De Pasquale) andrà in scena domenica 13 dicembre. La pièce liberamente ispirata a “La casa del sonno” di J. Coe, ripropone le musiche originali di Filippo La Marca e si concentra sul rapporto tra sonno e veglia, tra noi e la memoria. Si indaga sul tempo interiore, il tempo della coscienza, un tempo qualitativo che ha senso in ragione della qualità del ricordo che suscita in noi.
Con il quarto spettacolo “Barbablù. Storia di quotidiana violenza” per la regia di Mario Mascitelli debutta a Messina domenica 24 gennaio una compagnia di Parma, il Teatro del Cerchio, con uno spettacolo di denuncia che affronta un tema di grande attualità, la violenza sulle donne. Domenica 20 marzo torna la regia di Paride Acacia con “Camposanto Mon Amour”, una commedia musicale grottesca sulla morte e sulla rinascita avendo come protagonisti quattro becchini del cimitero comunale. Domenica 3 aprile in scena lo spettacolo “Bloom’s day”, da Ulisse di Joyce, di Claudio Collovà, regista palermitano di fama internazionale, con la produzione del Teatro Argot di Roma. L’ultimo spettacolo della rassegna ad andare in scena domenica 17 aprile sarà “Nudità. Chiaroscuro permanente” per la regia di Auretta Sterrantino, le musiche di Vincenzo Quadarella e un cast in via di definizione ma sicuramente con Livio Bisignano e Oreste De Pasquale. Lo spettacolo pone i protagonisti nel perenne andare oltre il limite alla ricerca di uno spiraglio che possa svelare e affermare la propria esistenza.
L’evento inaugurale ha coinvolto gli artisti della rassegna che hanno intrattenuto il pubblico presente con brevi letture tratte dai singoli spettacoli.
Foto di Antonio De Felice
venerdì 2 ottobre 2015

Cristina D'Arrigo

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