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Iniziative della Fondazione Salonia per il ventennale della morte di Massimo Troisi

L’opera di Troisi reinterpretata in varie forme artistiche

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Sono state presentate, alla presenza degli artisti Dimitri Salonia e Lidia Monachino, del regista Eros Salonia, dell’autore delle musiche del docufilm Michele Amoroso, del presidente della Fondazione Salonia, Felice Ruggeri, all’hotel S.Elia le iniziative della Fondazione Salonia per le celebrazioni del ventennale della morte di Massimo Troisi e della proiezione del film ‘Il Postino’.
Nell’ambito del ‘Memorial Troisi’ ideato dal Comune di Malfa e da ‘Mare Festival’ organizzato del Comune di Santa Maria Salina, è stato portato avanti un progetto per ricordare il celebre attore e la famosa pellicola. La Scuola Coloristica Siciliana realizzerà un grande quadro raffigurante episodi del film, il maestro Dimitri Salonia un’installazione artistica nel magico scenario delle Balate di Pollara e il regista Eros Salonia un ‘poema’ visivo (docufilm) sugli ultimi giorni di Troisi a Salina. Si ricorderà Massimo Troisi attraverso la poesia di un quadro, di un’installazione naturalistica e di un film ‘poema visivo’ , ripercorrendo la sua storia artistica e la sua vita ed evidenziando l’unicità interpretativa, che lo ha reso celebre in tutto il mondo.
E’ questo l’obiettivo della Fondazione Salonia che, nel ventennale della morte di Troisi e della proiezione del film ‘Il Postino’, ha pensato di sviluppare un interessante progetto per ricordarlo.
Per il Mare Festival il 5 agosto alle 18:30 all’Hotel Ravesi di Malfa, insieme ad altri artisti della Scuola Coloristica Siciliana, spiega Dimitri Salonia, presidente onorario della Fondazione Salonia e pittore noto in ambito internazionale, realizzerò una grande quadro 7x5 con la tecnica dell’Arte a più mani. L’opera, che sarà ideata e ultimata dal vivo in una performance spettacolare si ispirerà al film “Il Postino” ed allo stesso Troisi. Alla manifestazione sarà presente la critica d’Arte nazionale Federica Pasini che illustrerà l’opera intitolata “Il postino della vita”. Insieme a Salonia imprimeranno il loro stile cromatico nella tela gli altri artisti Lidia Monachino, Carmen Crisafulli, Tania Di Pietro, Cristina Ravalli, Angela Salonia e Felice Ruggeri. Realizzare quest’opera, spiega Salonia, è un’emozione, perché sarà il frutto di tanti artisti, con “una mano sola”. Ora vanno di moda le occupazioni degli edifici abbandonati, ma i primi ad occupare la Galleria Vittorio Emanuele, eravamo noi, che abbiamo fatto un’opera di rieducazione sui drogati che la popolavano. Hanno cominciato così a dipingere insieme a noi senza più drogarsi.
Il 6 agosto, invece, nell’ambito del ‘Memorial Massimo Troisi
, continua Salonia, presenterò alle 18:30, alle Balate di Pollara, una mia installazione naturalistica ideata e donata al Comune di Malfa. Per l’opera ho utilizzato solo materiale naturale trovato sull'isola, come legno, ferro, sassi, piante e una vecchia barca, in modo da non incidere sull'equilibrio ambientale del territorio. L’installazione denominata “L’ultimo viaggio in un rifugio ancestrale rubato agli dei“, cercherà di descrivere allo stesso tempo l'anima di Troisi e il suo rapporto con la morte. "L'idea, prosegue Salonia, nasce da alcune riflessioni sulla violenza della natura e sugli elementi che rendono magici alcuni luoghi di Salina come la grotta scavata nel tufo dove le barche di legno vengono tirate in secco dopo i pericolosi viaggi in mare. Lì ho realizzato la mia opera proprio utilizzando una barca in legno. E' come se l'anima dell'imbarcazione si aggrappasse ancora a quel rifugio che non l'ha salvata, a quel cancello chiuso che ne ha impedito l'entrata. E ancora rimbalzeranno dentro quei legni 'rumori' e suoni della natura che Massimo Troisi ha registrato per sempre. "Lo schianto della barca, conclude l’artista, è come la vita dell'uomo perennemente in balia delle soverchianti forze della natura contro le quali nulla possono razionalità, intelletto e progettazione. La stessa vita di Massimo Troisi, in perenne bilico tra slanci, passioni, creatività e destino beffardo sempre in agguato, ne è chiara e paradigmatica rappresentazione.
Sempre il 6 agosto alle 21, 30 nella piazza di Malfa sarà proiettato il ‘poema visivo’ di Eros Salonia, regista apprezzato in ambito internazionale, dal titolo “Scusate avete visto Massimo?”. Il film ripercorrerà gli ultimi giorni di Troisi a Salina. Ho fuso,
spiega il regista, due stili diversi lo stile fiction e quello del documentario, facendo una storia inventata attorno al “Paradiso”. Troisi ritorna dal paradiso per andare a trovare un amico, perde la memoria e la ritrova attraverso le interviste ai personaggi de “Il Postino”, ritrova la sua identità. E’ un percorso poetico, perché il testamento spirituale del Postino è un testamento di poesia. Mario Ruoppolo diventa diventata poeta, rifaccio partire il mio film, da quando lui è già poeta. Il dialogo in Paradiso è un dialogo alla pari tra poeti e la poesia si lega alla poesia dell’immagine che abbiamo fatto con delle apparecchiature moderne, per entrare all’interno della roccia per sorvolarla a strapiombo e abbiamo voluto fare un omaggio a Salina a Pollara.
All’appuntamento del 6, probabilmente avremo anche la presenza di Mariagrazia Cucinotta ed il corto sarà proiettato anche in vari cinema della città di Messina.
Il cortometraggio prodotto da Antonio Barbera sarà impreziosito dalla colonna sonora originale di Michele Amoroso, pianista, compositore e direttore d’orchestra, autore, tra l’altro, dell’opera lirica “Colapisci” rappresentata nella sala Scarlatti del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo e di musiche per spettacoli multimediali, o ispirate ad opere pittoriche come “Suite delle stelle” su dipinto di Van Gogh.
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venerdì 25 luglio 2014

Marilena Faranda

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