Noi “scappati di casa” , chiamati anche “cervelli in fuga”,che per troppa voglia di fare siamo stati costretti ad emigrare, siamo pronti a rispondere se dovessimo essere chiamati in causa dalla politica.
Quello che dichiara lo scultore Russo, noto non solo per il suo lavoro da scultore, ma per gli atti di filantropia che ha realizzato.
Gaetano Russo inizia il suo percorso filantropico nel 1996 regalando alla Città di Mistretta opere scultoree, che sono installate per tutto il territorio, facendosi carico di tutte le spese. A soli 21 anni ottenne l’incarico dalla soprintendenza di Messina per realizzare l’altare nella chiesa madre a Motta D’affermo. Da allora i suoi tantissimi lavori e collaborazioni si legano in modo inscindibile al suo impegno civile e culturale. Nel 2013, dopo venticinque anni di assenza, ha riportato il Simposio di Pietra di Mistretta, grazie al quale ha riunito scultori di tutta la Sicilia Nel 2004 con i Club Lions Mistretta collabora gratuitamente al restauro della fontana del XVII° posta all’esterno dell’ospedale SS Salvatore di Mistretta. Dona una sua opera,la Dea Astarte, per l’occasione del 150° anniversario del Circolo Unione. Dal 2007 riprende la storica Pro Loco locale che fu fondata nel 1965, organizza manifestazioni culturali e turistiche, ne ricopre la carica di vice presidente fino al 2015. Nel 2014 fonda il Paese Albergo, ne diventa coordinatore e offre la sua consulenza gratuitamente a chi desidera aprire strutture ricettive. Si dedica al Lago Quattrocchi, una riserva del Parco dei Nebrodi, l’area viene utilizzata e regolamentata non solo dai locali, ma anche diventa meta naturalistica nazionale. Dal 2010 al 2014 viene scelto a guidare la Consulta Comunale del centro storico, ne diventa Presidente, propone fin da subito iniziative importanti. Sua l’iniziativa, con una raccolta firme popolare, di intitolare Mistretta “Città di Pietra”, approvata dal Consiglio Comunale nel 2024. Regala, al termine del restauro della villa Garibaldi, la legenda in pietra che viene posta all’interno dell’ex giardino. Nel 2013 dona una sua opera al Santo Padre. Si prodiga e assiste all’apertura di diverse enti nel territorio, organizzando convegni e seminari in tutta la Sicilia. Regala all’ospedale di Cefalù un’acquasantiera che viene installata all’interno della cappella. Fonda e dona il Museo dello Scalpellino che oggi viene gestito dall’ente Parco dei Nebrodi, primo nel suo genere in Sicilia e terzo in tutta Italia. Lancia una raccolta fondi, per acquistare un defibrillatore, oggi il presidio salvavita si trova al centro della cittadina. E’ attivo in numerose associazioni per questo motivo nel 2015 è stato dichiarato “Tesoro Umano Vivente Unesco” dalla Regione Siciliana. Nel 2016 il Consiglio Comunale e l’Amministrazione del Comune di Mistretta gli conferiscono attestato di merito per le sue azioni verso la comunità. Lancia un appello, riunire artisti da tutto il mondo per far tornare in vita le opere distrutte dall’Isis a Mosul. Un’ impresa artistica densa di significati che ha preso definitivamente corpo quando a Taormina, presso il museo della memoria «Casa Cuseni» ha insignito il direttore del Bardo Moncef Ben Moussa del premio “Custodi della Bellezza” intitolato alla memoria de suo predecessore Khaled Al Asaad, ucciso nell’attacco terroristico al museo Tunisino avvenuto il 18 marzo 2015. Nel 2021 collabora gratuitamente al restauro del monumento posto presso Piazza Martiri a Novara con la Confartigianato. Ospite più volte in trasmissioni nazionali come la Rai e Radio Vaticana per il suo operato riconosciuto tra esempi da seguire. Oggi è in procinto di realizzare il “Museo del Telefono”, un museo dedicato alla storia di questa invenzione. Esercita la professione di Stone Designer, docente presso enti di formazione e consulente tecnico presso ditte specializzate nel restauro architettonico. Sue le opere architettoniche presso il giardino Ibleo a Ragusa, fanno da sfondo al noto film del commissario Montalbano. Nell’estate 2024 viene inviato presso il teatro greco di Tindari, assieme a personaggi famosi, raccontando che la sua prossima opera sarà tratta dal dipinto del Caravaggio “ l’incredulità di Tommaso”. Russo, attraverso le sue sculture, tratte dai dipinti, vuole far “vedere” con le mani queste opere dalle persone non vedenti. Già una sua opera “ la canestra di frutta” ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissato Russo, cioè, l’arte “vista” da tutti.










