Fine delle ferie «forzate» per Mario Melazzini, direttore sanitario dell’ospedale Niguarda, indagato dalla procura di Messina nell’inchiesta sul centro clinico privato «Nemosud». Il 15 maggio scorso il medico 65enne si è preso un periodo di vacanza di dieci giorni, in attesa di capire se le misure cautelari scattate per lui – il divieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione ed esercitare l’impresa in ambito sanitario – lo obbligassero a sospendersi dall’incarico.
Il 20 maggio, accompagnato dall’avvocato Salvatore Stivala, ha preso parte all’interrogatorio a Messina e ha risposto per un’ora e mezzo alle domande della gip Claudia Misale e del pm Piero Vinci, «dando ampie annotazioni esplicative a chiarimento della sua estraneità a qualsiasi attività contra legem», specifica l’avvocato.
«Melazzini ha posto in chiara evidenza che non ha mai percepito emolumenti per le attività di Nemo e Nemosud», aggiunge il legale, che annuncia l’invio a Messina di una ulteriore «memoria esplicativa». Sono anche stati chiesti chiarimenti rispetto alla possibilità, per il medico, di continuare a lavorare come manager nella sanità pubblica. Non sarebbero emerse incompatibilità con le misure interdittive. Di conseguenza, lunedì Melazzini è rientrato dalle ferie.










