Cgil e Flai Messina: “Ancora un lavoratore morto. Non è una fatalità, è
una sconfitta per tutti”.
28 febbraio 2026 – La Cgil Messina con il segretario generale Pietro
Patti e la Flai-Cgil Messina con la segretaria generale Pina Isgrò
esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore
deceduto in un’azienda di lavorazione e trasformazione agrumi di
Barcellona Pozzo di Gotto.
“Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro. Una tragedia che si
aggiunge a una lunga e inaccettabile scia di sangue che attraversa il
nostro territorio e l’intero Paese. È il secondo morto dall’inizio
dell’anno nella nostra provincia. Non si può morire mentre si lavora.
Non si può continuare a parlare di fatalità quando un lavoratore torna a
casa dentro una bara”.
Per la Cgil è indispensabile rafforzare la cultura della sicurezza,
investire in formazione continua, garantire controlli più stringenti e
assicurare che ogni azienda rispetti pienamente le norme previste in
materia di salute e sicurezza. La sicurezza non è un costo ma un diritto
fondamentale, ogni lavoratrice e lavoratore devono poter tornare a casa
sani e salvi. Non è accettabile che nel 2026 si continui a morire nei
campi, nei cantieri, nelle fabbriche.
“Chiediamo alle istituzioni competenti di fare piena luce sull’accaduto,
accertare eventuali responsabilità e rafforzare immediatamente le
attività di vigilanza in tutti i settori lavorativi della provincia –
dicono il segretario generale Patti e la segretaria della Federazione
lavoratori agroindustria di Messina Isgrò – Allo stesso tempo, ribadiamo
la necessità di un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro che
metta al centro prevenzione, controlli, investimenti e responsabilità
condivise. Di fronte a questa ennesima tragedia non bastano le parole di
circostanza. Servono atti concreti. Servono scelte politiche e
imprenditoriali che mettano al primo posto la vita e la dignità delle
persone”.
una sconfitta per tutti”.
28 febbraio 2026 – La Cgil Messina con il segretario generale Pietro
Patti e la Flai-Cgil Messina con la segretaria generale Pina Isgrò
esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore
deceduto in un’azienda di lavorazione e trasformazione agrumi di
Barcellona Pozzo di Gotto.
“Siamo di fronte all’ennesima morte sul lavoro. Una tragedia che si
aggiunge a una lunga e inaccettabile scia di sangue che attraversa il
nostro territorio e l’intero Paese. È il secondo morto dall’inizio
dell’anno nella nostra provincia. Non si può morire mentre si lavora.
Non si può continuare a parlare di fatalità quando un lavoratore torna a
casa dentro una bara”.
Per la Cgil è indispensabile rafforzare la cultura della sicurezza,
investire in formazione continua, garantire controlli più stringenti e
assicurare che ogni azienda rispetti pienamente le norme previste in
materia di salute e sicurezza. La sicurezza non è un costo ma un diritto
fondamentale, ogni lavoratrice e lavoratore devono poter tornare a casa
sani e salvi. Non è accettabile che nel 2026 si continui a morire nei
campi, nei cantieri, nelle fabbriche.
“Chiediamo alle istituzioni competenti di fare piena luce sull’accaduto,
accertare eventuali responsabilità e rafforzare immediatamente le
attività di vigilanza in tutti i settori lavorativi della provincia –
dicono il segretario generale Patti e la segretaria della Federazione
lavoratori agroindustria di Messina Isgrò – Allo stesso tempo, ribadiamo
la necessità di un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro che
metta al centro prevenzione, controlli, investimenti e responsabilità
condivise. Di fronte a questa ennesima tragedia non bastano le parole di
circostanza. Servono atti concreti. Servono scelte politiche e
imprenditoriali che mettano al primo posto la vita e la dignità delle
persone”.










