Taormina, Mazzeo – Questa mattina il sindaco di Taormina e capogruppo di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, ha effettuato un sopralluogo nelle frazioni di Mazzeo e Mazzarò per verificare direttamente i danni provocati dalla violenta mareggiata che ha colpito la costa ionica. Un impatto durissimo che ha lasciato ferite evidenti sul territorio, mettendo in discussione equilibri ambientali, infrastrutturali e sociali.
«Quello che abbiamo davanti agli occhi è un territorio profondamente ferito. Oggi alla luce di quanto accaduto è chiaro che il tema non è soltanto quello delle risorse economiche. I milioni di euro, da soli, non risolvono nulla se restiamo intrappolati nelle procedure ordinarie», ha dichiarato il sindaco.
De Luca ha ribadito la necessità di un intervento immediato a livello nazionale: «Va dichiarato immediatamente lo stato di calamità da parte della Regione Siciliana, con la contestuale richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale al Consiglio dei Ministri e al Dipartimento della Protezione Civile, prevedendo la nomina di un commissario straordinario, lo stanziamento di almeno 300 milioni di euro e l’individuazione dei sindaci dei Comuni colpiti quali sub commissari, così da garantire interventi rapidi, coordinati e realmente aderenti alle esigenze dei territori. Servono procedure derogatorie. Il vero nodo è questo: le procedure, non solo i fondi».
Secondo il sindaco, non è pensabile affrontare una situazione di questa gravità con tempi incompatibili con l’urgenza: «Parliamo di aree dove la valutazione di impatto ambientale è giustamente centrale, ma non possiamo permetterci di perdere tre o quattro anni per validare un progetto mentre il territorio continua a crollare».
La proposta del sindaco De Luca è chiara : «Il commissario deve lavorare con i sindaci dei Comuni colpiti, che devono essere nominati sub-commissari. Conoscono il territorio, le sue fragilità e le sue priorità. Bisogna evitare la creazione di super-uffici lontani dalla realtà locale, che seguono dinamiche temporali incompatibili con l’emergenza».
Il primo cittadino ha sottolineato anche la solidità attuale del Comune di Taormina: «Meno male che oggi Taormina ha il bilancio approvato ed è uscita dalla fase di dissesto. Questo ci consente di affrontare le prime emergenze. Ma, chiusa la fase immediata, resta un problema strategico che va affrontato con una visione complessiva».
Una visione che, secondo De Luca, deve superare i confini amministrativi: «Gli interventi non possono essere spot o limitati al singolo Comune. Qui serve una strategia sull’intera unità fisiografica della costa. Il mare non conosce confini comunali e non possiamo continuare a ragionare per compartimenti stagni».
Per questo, il sindaco ha annunciato l’intenzione di coinvolgere tutte le istituzioni: «Per domenica inviteremo i vertici regionali e tutte le istituzioni competenti. È importante che vengano qui, sul posto, a rendersi conto direttamente della situazione. Mi hanno già contattato il presidente della Regione Renato Schifani e il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, che ringrazio per l’attenzione mostrata».
«Ora è il momento delle valutazioni, ma soprattutto delle risposte operative. Questo chiede il territorio. Dobbiamo attivarci subito, inoltrare le richieste al Governo nazionale e, in sinergia con la Regione, definire risorse e procedure derogatorie. Se non si fa così, rischiamo di ritrovarci tra anni con fondi assegnati e non spesi. E questo non possiamo permettercelo», ha concluso De Luca.
Il Comune di Taormina, nel frattempo, è già al lavoro con gli uffici municipali e tutte le forze disponibili per ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni minime di normalità e sicurezza.
Nella foto Cateno De Luca sorpreso da un’ondata anomala durante un sopralluogo a S. Tetresa










