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Una grande partecipazione ha caratterizzato il corteo “No Ponte”, nonostante la pioggia battente. Il commento di  Matilde Siracusano

La giornata è stata completata da un convegno a Palazzo dei Leoni, dove esperti e associazioni hanno approfondito le criticità legate al progetto, definendolo “un ponte insostenibile”

Una grande partecipazione ha caratterizzato il corteo “No Ponte” che si è svolto oggi, pomeriggio 29 novembre 2025, a Messina, nonostante la pioggia battente. Gli organizzatori hanno dichiarato una presenza di 15.000 persone. 
 I comitati “No Ponte”, supportati da decine di associazioni ambientaliste e movimenti, hanno sottolineato il successo della mobilitazione con lo slogan “Lo stretto non si tocca”. Hanno ribadito che il progetto del Ponte è insostenibile e che le risorse dovrebbero essere destinate a investimenti concreti e sostenibili per il territorio.  La segretaria del Partito Democratico ha partecipato al corteo, definendo il progetto “sbagliato e dannoso”.      Anna Laura Orrico (M5S): La deputata del Movimento 5 Stelle ha ribadito la propria adesione alla manifestazione, sottolineando che “Lo Stretto non si tocca”.     CGIL: Il sindacato ha aderito al corteo nazionale per esprimere la sua contrarietà al progetto.       La critica al corteo è arrivata anche dal sottosegretario Matilde Siracusano, che ha parlato di “soliti professionisti del no”.        Il ministro dei Trasporti,  Matteo  Salvini dall’altra parte dello Stretto, ha difeso l’opera, criticando l’idea di una nuova gara e sostenendo che il Ponte “servirà a tutti”.   Le ragioni principali della protesta, sono emerse anche da una conferenza stampa tenuta alla Camera in vista del corteo di oggi pomeriggio.
  Mancanza di coperture finanziarie: Si denuncia l’assenza di certezze sulle coperture finanziarie necessarie all’opera.                  Criticità del progetto:      Si fa riferimento alle osservazioni della Corte dei Conti, che ha sollevato dubbi su elementi progettuali incoerenti, rischi finanziari e impatti ambientali.   I manifestanti propongono di investire le risorse su infrastrutture considerate più urgenti, come il trasporto pubblico e la messa in sicurezza del territorio, anziché in una “mega-opera irrealistica”.
Convegno di esperti                La giornata è stata completata anche da un convegno a Palazzo dei Leoni, dove esperti e associazioni hanno approfondito le criticità legate al progetto, definendolo “un ponte insostenibile”.
Il commento di  Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia
La manifestazione di oggi a Messina contro il Ponte sullo Stretto rappresenta l’ennesimo capitolo del copione messo in scena dai soliti professionisti del ’no’.
Con Pd e M5s in prima fila, si continua a tifare contro il progresso, contro le opportunità e contro il futuro del Sud. 
Una sinistra che predica modernità ma pratica immobilismo, che dice di difendere i cittadini ma poi lavora, di fatto, per lasciarli intrappolati nella perenne arretratezza.
La Sicilia e tutto il Mezzogiorno non hanno bisogno di barricate ideologiche, ma di grandi opere, sviluppo, lavoro, infrastrutture moderne.
Il Ponte è una sfida strategica per connettere davvero il Paese, attrarre investimenti, creare occupazione stabile e rilanciare un’area che per decenni è stata abbandonata da chi oggi si permette di impartire lezioni”.
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