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Ponte sullo stretto, scendono in campo i comitati Futuro Nazionale: al via l’iniziativa “sì al ponte”

In prima linea i Comitati di Futuro Nazionale di Catania, Siracusa, Messina, Piazza Armerina, Capo d’Orlando, Caltanissetta, Francofonte e Agrigento, pronti a sostenere un’iniziativa condivisa finalizzata a sensibilizzare cittadini, istituzioni e imprese sull’importanza strategica dell’opera.

Scendono in campo i Comitati Futuro Nazionale, annunciando il lancio dell’iniziativa “Sì al Ponte sullo Stretto di Messina”, una mobilitazione volta a riportare al centro del dibattito pubblico una delle opere infrastrutturali più rilevanti per lo sviluppo dell’Italia.
In prima linea i Comitati di Futuro Nazionale di Catania, Siracusa, Messina, Piazza Armerina, Capo d’Orlando, Caltanissetta, Francofonte e Agrigento, pronti a sostenere un’iniziativa condivisa finalizzata a sensibilizzare cittadini, istituzioni e imprese sull’importanza strategica dell’opera.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una posizione chiara e concreta a favore della realizzazione del ponte, superando anni di ritardi, blocchi e contrapposizioni ideologiche che ne hanno ostacolato l’attuazione, nonostante il suo rilievo strategico per il Mezzogiorno.
“Il Ponte sullo Stretto non è più rinviabile – afferma Marco Tanasi, referente del Comitato Futuro Nazionale di Catania –. Si tratta di una scelta di responsabilità verso il futuro del Paese, in grado di generare sviluppo, occupazione e nuove opportunità per cittadini e imprese”.
Secondo i Comitati, il ponte rappresenta un’infrastruttura strategica capace di rafforzare i collegamenti tra Sicilia e continente, migliorare la mobilità e contribuire in modo significativo alla crescita economica e sociale dell’intero territorio nazionale.
“Non possiamo più permetterci immobilismo – prosegue Tanasi – Occorre una visione chiara e coraggiosa: le grandi opere non sono un costo, ma un investimento sul futuro e sui diritti dei cittadini, a partire dal diritto alla mobilità e alla continuità territoriale”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sulle infrastrutture strategiche e sul rilancio del Mezzogiorno, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto e responsabile al confronto pubblico.
“Dire sì al Ponte significa dire sì allo sviluppo, al lavoro e alla modernizzazione dell’Italia” –  conclude Tanasi.
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