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L’assemblea annuale dei soci del Club Alpino Italiano a San Jachiddu

il presidente Nuccio Zanghì: “ Vogliamo una associazione aperta a tutti”


Nella splendida cornice del parco ecologico San Jachiddu, si è svolta l’assemblea annuale dei soci del Club Alpino Italiano. Essa rappresenta un momento di fondamentale importanza per la vita della sezione. Non è solo una presentazione dei bilanci,  ma è il luogo dove confrontarsi, esprimere  pareri, opinioni e programmi per il futuro. In montagna non è mai tutto conosciuto. Scontato. E’ intrigante. Anche solo camminare per un sentiero o scalare una parete verticale o affacciarsi da un punto panoramico ti seduce. Dipende dalle proprie capacità fisiche. E da una curiosità di scoperta. Di ricerca di bellezza e meraviglia. Tutto strettamente collegato  alla mente e alla volontà. Per chi ama e rispetta la natura in  tutte le sue forme.“ Vogliamo una associazione aperta a tutti coloro i quali condividono il piacere di andare insieme in montagna” dice il presidente Nuccio Zanghì. “ perché tutti possano ricevere i benefici fisici e psicologici che la natura ci regala. Basta saper coglierne le opportunità.” Ed è proprio per questo motivo, un’associazione  come il CAI mette in campo diverse attività. La principale è il trekking. Nel programma annuale,  si prevedono escursioni  ogni domenica . Escursioni diversificate in base alla tipologia, difficoltà, lunghezza, dislivello da superare, durata. I Peloritani, per la loro formazione e conformazione geologica, sono un reale patrimonio dietro la porta di casa.  La loro posizione a cavallo dei due mari, offre allo sguardo panorami mozzafiato. Spettacolari. Soggetti ad una umidità relativa alla zona, possiedono una biodiversità ricchissima per non parlare delle caratteristiche geologiche studiate da geologi di tutto il mondo. Ma la bellezza della natura si trova ovunque. Sui Nebrodi, Madonie , Etna si snodano sentieri meravigliosi tra rocce e boschi, creste e valli. Nelle isole facili da raggiungere ed in quelle più lontane, il contatto mare monte è immediato.  Fatica e piacere interiore. Acido lattico ed endorfine. Benessere del corpo e della mente. Luce ed emozioni. Ma la montagna è aperta a tutti, anche alle persone fragili che senza aiuto non potrebbero mai raggiungere certi luoghi. il CAI  parla di Montagnaterapia. Individuazione di percorsi di facile accesso e con l’aiuto di personale specializzato, per accompagnare i meno fortunati. A piedi o in fuoristrada o con la joelette,  una collaborazione con enti specializzati. La  natura non si vive né si insegna sui libri. Nessun testo potrà mai uguagliarne la bellezza viva. L’attenzione ai ragazzi in età scolare, è un interesse del CAI. Con protocolli d’intesa con le scuole, i ragazzi che attraversano un bosco o camminano per un sentiero, migliorano le proprie capacità sensoriali, la propria autostima. E poi l’attività della montagna in verticale: scalata e  arrampicata. Con attrezzatura idonea, accompagnati da istruttori qualificati , in piena sicurezza, si insegna come avere padronanza del proprio corpo ed azioni. Misurarne le attitudini ed agire nella giusta misura. Per guardare in giù sorridendo con soddisfazione. Il  torrentismo : appesi ad una corda, muta, imbracatura e caschetto. Scendere lungo i corsi dei fiumi, cascate e salti di ogni genere, accompagnati dal suono dell’acqua in movimento. Esperienze da vivere. Ferrate e sentieri alpini. Un’associazione come il  CAI deve essere vissuta dall’interno per capirne l’essenza. Qualcosa riesce a trasparire dai profili facebook o dal sito istituzionale www.caimessina.it.

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