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“Area integrata dello Stretto”, la nuova sede locale di Archeoclub D’Italia

Un ponte culturale che vuole unire le sponde di due regioni, due mari e due città, Messina e Reggio Calabria che sono, come scriveva Stefano D’Arrigo nel suo romanzo Horcynus Orca, “Scill’Cariddi, due mari, un’unica identità”

A bordo della nave Elio della Caronte&Tourist, solcando le quiete acque dello Stretto tra Messina e Villa San Giovanni, si è svolta la Cerimonia di Presentazione della nuova sede locale di Archeoclub D’Italia denominata “Area integrata dello Stretto”.
Un ponte culturale che vuole unire le sponde di due regioni, due mari e due città, Messina e Reggio Calabria che sono, come scriveva Stefano D’Arrigo nel suo romanzo Horcynus Orca, “Scill’Cariddi, due mari, un’unica identità”.
“Sì un ponte Culturale – ribadisce la presidente Rosanna Trovato che ha come finalità primaria la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni archeologici, storico-architettonici, culturali, paesaggistici e naturalistici; ma vuole soprattutto riscoprire radici ed identità e l’immenso patrimonio storico, artistico, letterario e di cultura popolare; la comunione di esempi virtuosi, la valorizzazione delle vestigia, delle tradizioni e dei miti. Puntare sul turismo che, in una realtà come quella dello Stretto, potrebbe essere ben più di una risorsa. Sono questi gli obiettivi che accomunano i numerosi Soci, che con le loro diverse professionalità operano nelle due città metropolitane di Messina e Reggio Calabria.” E continua – “Vogliamo che le due sponde dialoghino, che si crei sinergia tra le istituzioni delle due città, così come ipotizzato nel 2019 quando i Governatori di Sicilia e Calabria e i Sindaci di Messina e Reggio, tentando di superare statuti e territori, hanno parlato proprio di Area Integrata dello Stretto”.
Presente alla cerimonia Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Acheoclub D’Italia, il quale ha dichiarato: “Malgrado tutto si va avanti, i tempi difficili che stiamo vivendo non ci hanno fermato e l’Archeoclub cresce in qualità. Con questa nuova sede si è creato un ponte culturale che ha unito due importanti realtà, due regioni diverse che si confrontano in una prospettiva più ampia e che contribuiranno a far crescere ulteriormente la nostra associazione”.
La vicepresidente Francesca Crea, ha affermato: “Il mare non separa ma il mare unisce le due sponde ed ora anche Archeoclub Area Integrata dello Stretto unisce le due città Metropolitane di Messina e di Reggio Calabria. Noi ne siamo felici perché negli anni ottanta a Reggio Calabria c’era l’Archeoclub, che già tanto aveva dato per valorizzare alcuni siti presenti sul lungomare di Reggio Calabria; adesso saremo noi a continuare l’opera mirata ad attenzionare e valorizzare i beni storici e archeologici, nel segno delle nostre tradizioni. Certo la realtà dei nostri siti è spesso problematica ma noi cercheremo di affiancare le istituzioni e le altre associazioni che perseguono le stesse nostre finalità per non sottrare i nostri tesori alla fruibilità di tutti i cittadini.”
Alla presenza di numerose autorità e rappresentanti di Istituzioni e di Associazioni delle due città metropolitane, sono stati presentati i Soci fondatori, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Probiviri.
Ad arricchire la Cerimonia una conferenza sul tema “LO STRETTO TRA MITO E REALTA’” tenuta dai Proff. Michele Limosani e Mauro Cavallaro dell’Università degli Studi di Messina.

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