La penalizzazione di 20 punti inflitta all’ACR Messina dal Tribunale Federale Nazionale (TFN) è stata definita senza precedenti, e la reazione dell’ambiente societario e legale ricalca esattamente lo sconcerto per una vicenda considerata surreale. Nello specifico, l’avvocato Luis Vizzino (legale della società) ha manifestato profonda incredulità commentando la sentenza come un provvedimento che “non ha precedenti” e che colpisce duramente una nuova proprietà totalmente estranea agli illeciti contestati. Sulla stessa linea, esperti di diritto sportivo come l’avvocato Eduardo Chiacchio sono intervenuti pubblicamente per analizzare i contorni di questa “vicenda clamorosa” e studiare i margini del ricorso. La penalizzazione è legata al caso “Alaimo” per presunte irregolarità in alcuni tesseramenti risalenti al 2025, effettuati dall’ex presidente del vecchio ACR in regime di inibizione. Il Direttore Sportivo dell’ACR Messina, Pellegrino, ha espresso tutto il suo sconcerto riportando le parole dei legali: la nuova società guidata da Justin Davis si è sobbarcata e ha onorato regolarmente tutti i contratti della passata gestione, con tesseramenti che erano stati persino ratificati dagli organi federali. Il club è precipitato di colpo dal primo posto del Girone B di Eccellenza siciliana all’ultimo posto a -3 punti, vedendosi sottrarre i 17 punti conquistati sul campo. La società ha annunciato immediato ricorso alla Corte Federale d’Appello e l’intenzione di procedere con richieste di risarcimento danni in tutte le sedi competenti per tutelare l’immagine del club.





