L’uomo è accusato dell’omicidio di Abderrahim Mansouri, un cittadino marocchino di 28 anni ucciso con un colpo di pistola il 26 gennaio 2026 nel boschetto di Rogoredo. I dettagli principali emersi dalla chiusura delle indagini. I magistrati hanno escluso l’aggravante della premeditazione per l’accusa di omicidio volontario. Questo significa che l’ex poliziotto non rischia più la condanna all’ergastolo e la sua difesa potrà formulare la richiesta di rito abbreviato per ottenere uno sconto di pena. Resta comunque contestata l’aggravante di aver violato i doveri della funzione pubblica. L’ex poliziotto è inoltre coinvolto in un secondo filone d’indagine con decine di capi d’imputazione che includono falso, sequestro di persona e tentato depistaggio (legato al presunto posizionamento di una pistola finta accanto al corpo della vittima per simulare una legittima difesa). Durante i recenti interrogatori, Cinturrino e i suoi legali hanno sostenuto che si sia trattato di una tragica fatalità e che non vi fosse alcuna intenzione pianificata di uccidere il ventottenne.










