Messina, 12 ottobre 2026 – Un cantiere paralizzato, detriti abbandonati e un rischio imminente per la sicurezza pubblica e l’ambiente. È questa la gravissima situazione denunciata dai consiglieri della V Municipalità del Comune di Messina – Emanuele Maurotto, Salvatore Arena, Raffaele Verso e Andrea Zumbo – che hanno depositato una formale interrogazione urgente e segnalazione indirizzata al Sindaco, agli Assessori competenti e ai dipartimenti comunali.
Al centro della dura presa di posizione c’è il blocco inaccettabile dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’alveo del Torrente Annunziata. A causa di un contenzioso insorto tra l’Amministrazione comunale e la ditta esecutrice, il cantiere è stato totalmente abbandonato. Materiali da costruzione e mezzi d’opera sono stati irresponsabilmente lasciati all’interno dell’alveo torrentizio. A peggiorare ulteriormente un quadro già critico, le recenti piogge hanno causato il parziale crollo di una rampa di discesa provvisoria in cemento e mattoni, riversando ulteriori detriti nel letto del torrente.
I consiglieri denunciano con forza due minacce gravissime che pendono sulla testa dei cittadini:
- Rischio Idraulico e Incolumità Pubblica: L’accumulo di materiali e detriti costituisce una pericolosa ostruzione al naturale deflusso delle acque. Con l’avvio della stagione autunnale e delle piogge intense, questa alterazione della sezione di deflusso rappresenta un pericolo imminente, in aperta violazione del Testo Unico sulle opere idrauliche e delle direttive sui rischi di alluvioni.
- Rischio di Disastro Ambientale: In caso di piene, i detriti in cemento, i mattoni e i materiali di cantiere verrebbero trascinati inesorabilmente a mare. Questo provocherebbe un grave danno ambientale e un illecito sversamento, in palese violazione del Testo Unico Ambientale.
Non si può permettere che un contenzioso burocratico metta a repentaglio la vita dei cittadini e l’ecosistema marino. La normativa vigente impone alla stazione appaltante e all’appaltatore precise responsabilità per la messa in sicurezza dell’area, impedendo categoricamente che l’interruzione dei lavori generi pericoli per l’incolumità pubblica.
Per questi motivi, i consiglieri Maurotto, Arena, Verso e Zumbo esigono risposte immediate sulle tempistiche per la risoluzione del contenzioso o per il riaffidamento delle opere e, soprattutto, chiedono con estrema urgenza che i dipartimenti comunali provvedano immediatamente alla rimozione dei materiali di cantiere e dei detriti dall’alveo del Torrente Annunziata. Qualora la ditta risultasse inadempiente, il Comune ha il dovere e l’obbligo di procedere con lo sgombero in danno alla stessa, per scongiurare una tragedia annunciata prima delle prossime piogge. L’inerzia non è più tollerabile. La sicurezza di Messina non può attendere i tempi di un contenzioso.










