MESSINA – Una situazione di disagio e pericolo che si ripete ciclicamente da anni, trasformando il diritto alla mobilità di decine di cittadini in un vero e proprio miraggio. A sollevare nuovamente il caso, con toni duri e un appello formale indirizzato direttamente al sindaco e agli enti competenti, è il consigliere della III Circoscrizione, Nunzio Signorino.
Al centro della denuncia c’è Contrada Luce, a Camaro Superiore, dove un nucleo di abitazioni regolarmente regolarizzate e urbanizzate si ritrova regolarmente tagliato fuori dal mondo. Il motivo? La strada d’accesso coincide di fatto con l’alveo di un torrente che si trova esattamente allo stesso livello della sede viaria. A peggiorare il quadro contribuisce la totale assenza di interventi di pulizia, disalveo e manutenzione del letto del corso d’acqua.
Ad ogni evento meteorico, anche di media entità, l’acqua esonda direttamente sulla strada, trascinandola via e lasciando dietro di sé una distesa di massi, detriti, fango e voragini profonde che rendono il passaggio impossibile.
«Non si possono lasciare isolate famiglie, bambini e anziani con patologie senza proporre soluzioni tempestive e concrete» – dichiara il consigliere Nunzio Signorino. «Il paradosso a cui assistiamo è che gli uffici si trincerano dietro la comodità della classificazione catastale, definendo la strada come ‘torrente’ per giustificare l’inerzia e non intervenire. Ma qui stiamo parlando di case legali e di residenti che, quando piove, non possono nemmeno uscire di casa. Il vero dramma è che se un cittadino dovesse sentirsi male, i mezzi di soccorso come il 118 o i Vigili del Fuoco non avrebbero alcuna possibilità di raggiungerlo».
Nel miraggio di una soluzione che spesso si sblocca solo quando la cronaca nera registra l’emergenza irreparabile, il rappresentante della III Circoscrizione chiede un cambio di passo immediato. Troppo spesso i fondi e gli interventi straordinari arrivano a cose fatte, mentre la prevenzione resta un optional.
La richiesta formale depositata al Sindaco (nella sua qualità di autorità di Protezione Civile), al Genio Civile, all’Autorità di Bacino e alla Prefettura punta dritta a tre obiettivi concreti:
- Un intervento immediato di somma urgenza per livellare il fondo stradale, rimuovere i detriti e ripristinare un passaggio di sicurezza per i residenti e i mezzi d’emergenza.
- Operazioni straordinarie di pulizia e disalveo del torrente, superando i cavilli burocratici legati alla denominazione catastale.
- La pianificazione di interventi strutturali definitivi di regimentazione idraulica e separazione tra la sede stradale e l’alveo.
I residenti di Contrada Luce, sostenuti dall’azione istituzionale del consigliere Nunzio Signorino, attendono adesso risposte concrete per non continuare a sentirsi cittadini di serie B.










