A Ganzirri, un’automobile è finita dentro un tombino lungo la via, o meglio dire naviglio
Consolare Pompea, con a bordo un’anziana con difficoltà di deambulazione. Una situazione di grave pericolo che avrebbe
potuto avere conseguenze ben più serie.Allagamenti diffusi anche a Torrefaro e in diverse zone di Ganzirri: via Circuito, nei pressi della Fornarina, con la pista ciclabile trasformata in un canale, e ancora pozze d’acqua enormi sul lungolago, in via Scilla, via Glauco, via Cariddi, via Lanterna e via Senatore Arena.
Non è solo la quantità d’acqua caduta a determinare problemi, perché questa volta oltre ai soliti punti della viabilità ad entrare in sofferenza si aggiungono allagamenti a ridosso dei nuovi lavori, dossi e piste ciclabili, soprattutto in via
circuito, che vanno urgentemente attenzionati e rivisti, in attesa che si completino i lavori intorno al lago di Ganzirri, ammesso che sia la vera soluzione al problema.
Non possiamo continuare a considerare ogni acquazzone un’emergenza imprevedibile. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto!
Quanti altri allagamenti e situazioni di pericolo dovremo vedere prima di ottenere interventi davvero efficaci? E i lavori in corso intorno al lago saranno sufficienti a risolvere definitivamente il problema?
I cittadini meritano strade sicure, manutenzione adeguata e risposte concrete, non l’ennesimo bollettino di disagi dopo ogni pioggia.










