È stato presentato questa mattina, a Palazzo Zanca, il programma della XV edizione della “Settimana della Sicurezza”, in programma dal 12 al 17 ottobre 2026, nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile. L’iniziativa, inserita nel programma di “Messina Risk Sis.Ma. 2026”, prevede una complessa esercitazione di Protezione Civile finalizzata a testare il nuovo Piano Comunale di Protezione Civile, attraverso la simulazione di un terremoto di magnitudo 6.3 con epicentro a Messina e della successiva onda di maremoto.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco Federico Basile, il vicesindaco Laura Castelli, il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli e l’esperto del sindaco per la Protezione Civile Antonio Rizzo. Presenti, tra gli altri, in rappresentanza del Dipartimento Regionale della Protezione Civile – Servizio 12 Messina, l’architetto Maria Bonfiglio; il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Michele Burgio; il comandante del Corpo di Polizia Municipale Giovanni Giardina; la coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Geophysical Sciences for Seismic Risk dell’Università degli Studi di Messina, professoressa Debora Presti; l’architetto Gustavo Lampi del Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana; il geologo Sebastiano Monaco, esperto comunale per la gestione del rischio di alluvione e del dissesto idrogeologico; l’ingegnere Claudio Mostaccio per l’Ordine degli Ingegneri di Messina; il coordinatore della Funzione 3 – Volontariato, Orazio Puleio, oltre ai rappresentanti delle associazioni di volontariato di Protezione Civile.
L’incontro, moderato dall’ingegnere Rizzo, ha consentito di illustrare le principali fasi dell’esercitazione e le novità della XV edizione, che coinvolgerà in maniera trasversale istituzioni, forze operative, mondo della scuola, università, volontariato e cittadinanza.
“La Settimana della Sicurezza è un percorso che, giunto alla sua quindicesima edizione, continua a rappresentare un importante momento di sensibilizzazione e formazione su eventi che tutti ci auguriamo di non dover mai vivere, ma che dobbiamo essere pronti ad affrontare – ha sottolineato il sindaco Federico Basile –. Anche alla luce di tragedie come quella recentemente verificatasi a Pistunina, dobbiamo essere consapevoli che situazioni di emergenza possono verificarsi e che una città deve essere preparata ad affrontarle. Dopo quindici anni, rinnoviamo quindi l’invito a tutti i cittadini ad acquisire maggiore consapevolezza e a conoscere le regole comportamentali da adottare in caso di emergenza. È proprio questo l’obiettivo della Settimana della Sicurezza: diffondere una cultura della prevenzione e della protezione civile, partendo dalla scuola, luogo fondamentale per formare cittadini consapevoli e responsabili. Coinvolgere i ragazzi significa investire sul futuro della nostra comunità, perché attraverso di loro il messaggio della sicurezza e della prevenzione può raggiungere anche le famiglie e, più in generale, l’intera cittadinanza”.
Il vicesindaco Laura Castelli ha evidenziato il ruolo della tecnologia e dell’innovazione nella gestione delle emergenze: “Siamo in una fase importante, nella quale ci stiamo preparando a ricevere il nuovo sistema di alert attraverso il nostro CED e all’avvio di una control room, strumenti che ci consentiranno di fare un ulteriore passo avanti. La tecnologia può aiutarci a migliorare la capacità di intervento e, soprattutto, a tutelare l’incolumità pubblica. Stiamo aggiungendo un altro importante tassello al sistema di Protezione Civile della città”.
Per il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli, “la digitalizzazione rappresenta oggi un supporto importante per rendere più efficace la gestione delle emergenze e il sistema di comunicazione e allertamento, ma la tecnologia, da sola, non basta. La vera forza della Protezione Civile è nella capacità di essere pronti a intervenire, di coordinare uomini e mezzi e di mettere in campo una macchina operativa che sappia rispondere con tempestività alle diverse situazioni di rischio. In questi anni abbiamo lavorato proprio per rafforzare questa consapevolezza e migliorare la capacità di prevenzione e di intervento della città. La Commissione consiliare competente ha già affrontato le tematiche legate agli eventi atmosferici, alla prevenzione dei rischi e alla necessità di mantenere alta l’attenzione sul territorio. In questo percorso è fondamentale il contributo del volontariato e di tutte le associazioni che, con impegno e disponibilità, rappresentano una componente preziosa del sistema di Protezione Civile. A tutti loro va il mio ringraziamento. La sicurezza nasce dalla collaborazione tra istituzioni, operatori, volontari e cittadini: fare rete significa essere più organizzati, più tempestivi e, soprattutto, più preparati ad affrontare le emergenze”.
L’ingegnere Claudio Mostaccio, in rappresentanza dell’Ordine degli Ingegneri di Messina, ha sottolineato l’importanza della prevenzione: “Conoscere preventivamente il rischio significa mettere in campo azioni capaci di evitare o ridurre le conseguenze di una catastrofe. Per questo è fondamentale coinvolgere le scuole e abituare sin da piccoli i giovani alla partecipazione alle esercitazioni, affinché possano crescere con una maggiore consapevolezza dei rischi e dei comportamenti corretti da adottare”.
“Da quindici anni questa iniziativa rappresenta un importante momento di divulgazione e formazione, soprattutto per le scuole”, ha evidenziato l’architetto Maria Bonfiglio, in rappresentanza del Dipartimento Regionale della Protezione Civile. “La formazione deve iniziare sin da piccoli e la Settimana della Sicurezza costituisce un’importante occasione di preparazione, arricchita anche dal convegno, per mettere a confronto esperienze e strategie da utilizzare nella gestione delle emergenze, soprattutto in un territorio particolarmente vulnerabile come quello messinese”.
Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Michele Burgio, ha rimarcato il valore della collaborazione tra tutti gli attori del sistema di Protezione Civile: “I Vigili del Fuoco sono una delle componenti del sistema di Protezione Civile e il fatto che Messina sia arrivata alla XV edizione dimostra che è una città che risponde e che ha sviluppato una forte cultura della prevenzione. È importante seminare consapevolezza. Parteciperemo a due esercitazioni con le nostre squadre operative e con dimostrazioni che saranno realizzate nel rispetto e con la dovuta attenzione alla memoria della tragedia di Pistunina. L’obiettivo non è soltanto testare le procedure, ma anche approfondire i temi della prevenzione e fornire maggiore consapevolezza, soprattutto alle nuove generazioni”.
L’esperto di Protezione Civile Antonio Rizzo, illustrando il programma, ha evidenziato le principali novità dell’edizione 2026: “L’iniziativa si inserisce nella Settimana Nazionale della Protezione Civile e quest’anno introduce nello scenario esercitativo anche simulazioni che interesseranno i cantieri del porto di Tremestieri e di via Don Blasco. È previsto inoltre un portale di emergenza e sono stati installati cartelli luminosi in 18 punti della città, con l’obiettivo di rafforzare la comunicazione e l’informazione alla popolazione durante le situazioni emergenziali”.
La professoressa Debora Presti si è soffermata sul convegno che farà da cornice alla Settimana della Sicurezza: “Anche quest’anno si rinnova una sinergia che vede coinvolta l’intera comunità messinese. Dopo quindici anni, possiamo dire che la città è molto più informata e consapevole grazie al lavoro congiunto di tutti gli attori coinvolti. Iniziative come questa sono importanti anche per mantenere viva la memoria e, allo stesso tempo, per compiere ogni anno un passo avanti. Il convegno del 16 ottobre sarà un ulteriore momento di confronto e approfondimento”.
Per l’architetto Gustavo Lampi, del Corpo Forestale della Regione Siciliana, “la collaborazione con il Comune e con il sistema di Protezione Civile è ormai consolidata. Siamo sempre presenti per garantire il nostro supporto. Il Corpo Forestale non svolge soltanto attività di repressione, ma riveste un ruolo importante anche sul fronte della prevenzione”.
Il coordinatore della Funzione 3 – Volontariato, Orazio Puleio, ha sottolineato il ruolo centrale dei volontari: “Per noi questa iniziativa rappresenta il fulcro della prevenzione. L’attività sarà articolata tra teoria e pratica e vedrà il volontariato impegnato nell’allestimento di un’area di ammassamento e di una colonna mobile. Nel fine settimana, inoltre, saremo presenti nelle piazze con i comunicatori della campagna nazionale ‘Io non rischio’, per incontrare direttamente i cittadini e diffondere la cultura dell’autoprotezione”. Nell’ambito dell’esercitazione è prevista anche un’attività specifica per il recupero e la salvaguardia dei beni architettonici e culturali, che vedrà impegnata l’associazione Mari e Monti. Ulteriori attività saranno realizzate a Castel Gonzaga, con la predisposizione di kit per l’emergenza, nell’ambito di una più ampia esercitazione multidisciplinare.
Il geologo Sebastiano Monaco ha annunciato, inoltre, il coinvolgimento dei geologi nelle attività dedicate al rischio idrogeologico e allo scenario tsunami: “Anche quest’anno, come gruppo di geologi, saremo impegnati in una simulazione relativa al rischio tsunami e alle problematiche connesse al rischio idrogeologico. Negli ultimi anni il Comune di Messina ha dimostrato una crescente attenzione a questi temi, anche sotto il profilo urbanistico e della pianificazione del territorio”.
Il comandante del Corpo di Polizia Municipale, Giovanni Giardina, ha infine evidenziato la piena disponibilità del Corpo: “Si tratta di una manifestazione molto importante. La Polizia Municipale, come sempre, è pronta a fare la propria parte e a garantire il necessario supporto alle attività previste nell’ambito dell’esercitazione”.
Le prove delle sirene di allertamento dal 12 al 15 ottobre
Nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile e dell’esercitazione “Messina Risk Sis.Ma. 2026”, il Servizio di Protezione Civile comunale ha programmato da lunedì 12 a giovedì 15 ottobre 2026, nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 17, le prove sonore delle sirene di allertamento installate nei punti strategici del territorio comunale. Le attività hanno esclusivamente finalità esercitative e consentiranno di verificare il corretto funzionamento del sistema di allertamento e, al tempo stesso, di far conoscere alla popolazione i diversi segnali acustici e il loro significato. Le prove potranno prevedere l’attivazione delle tre modalità di segnalazione: PRE-ALLARME: segnale intermittente; ALLARME: segnale bitonale; CESSATO ALLARME: segnale continuo. La durata dei singoli segnali potrà variare indicativamente tra tre e cinque minuti, con intervalli regolari di silenzio di circa 15 minuti. La durata complessiva delle prove sarà definita in relazione alle esigenze tecniche dell’esercitazione. È importante sottolineare che, durante le giornate indicate, l’attivazione delle sirene rientra nell’esercitazione e non costituisce un avviso di emergenza reale. Le prove saranno comunque l’occasione per ricordare ai cittadini il significato dei diversi segnali e i comportamenti da adottare in caso di reale emergenza.
In particolare, il segnale di PRE-ALLARME, caratterizzato dal suono intermittente, indica una situazione di attenzione e la necessità di attuare le prime misure preventive di autoprotezione, soprattutto per le persone e i beni presenti nelle aree potenzialmente esposte al rischio. In caso di reale evoluzione negativa dell’evento, il pre-allarme potrebbe essere seguito dal segnale di ALLARME, caratterizzato dal suono bitonale. In tale situazione la popolazione dovrebbe attuare immediatamente le misure di autoprotezione previste per lo specifico scenario di rischio, seguendo le indicazioni diffuse dalle autorità competenti. Il segnale di CESSATO ALLARME, caratterizzato dal suono continuo, indica invece il superamento della situazione di pericolo e il ritorno a una condizione di attenzione ordinaria, fermo restando il monitoraggio da parte della struttura comunale.
Le sirene potranno essere attivate, in relazione allo scenario esercitativo o a una reale situazione di emergenza, sull’intero territorio comunale servito dal sistema oppure limitatamente alle zone ritenute maggiormente esposte. In caso di reale emergenza, l’eventuale attivazione delle sirene sarà valutata dal Comitato Operativo Comunale, sulla base delle informazioni contenute nei bollettini della SOUR – Sala Operativa Unificata Regionale, anche in presenza di codici di allerta arancione o rosso, e delle valutazioni degli esperti, tenendo conto dell’evoluzione delle condizioni meteorologiche a scala locale. Le prove rappresentano pertanto un importante strumento di prevenzione e di informazione: conoscere in anticipo il significato dei segnali acustici e sapere come comportarsi consente infatti di ridurre i tempi di reazione e di aumentare la sicurezza della popolazione in caso di una reale situazione di pericolo.
Un’intera città coinvolta nella prevenzione
La Settimana della Sicurezza rappresenta un momento strategico per rafforzare la cultura della Protezione Civile, migliorare la capacità di risposta del territorio e coinvolgere attivamente cittadini, scuole, associazioni e istituzioni. L’esercitazione “Messina Risk Sis.Ma. 2026” si avvale della collaborazione della Prefettura di Messina, dei Dipartimenti Nazionale e Regionale della Protezione Civile, dell’Università degli Studi di Messina, dei Distretti scolastici 28 e 29, dei Vigili del Fuoco, della Marina Militare, dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, della Capitaneria di Porto, della Brigata Meccanizzata “Aosta”, del Corpo Forestale della Regione Siciliana, della Centrale Operativa SUES 118, dell’ASP 5, delle Aziende Ospedaliere e del Volontariato di Protezione Civile.
La città di Messina conferma così il proprio impegno nella prevenzione dei rischi, nella tutela della popolazione e nella costruzione di una comunità sempre più resiliente, informata e consapevole.










