PALERMO, 6 ottobre 2026 – Fare luce sull’assetto delle Direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri di Barcellona Pozzo di Gotto, Patti e Milazzo, che risulterebbero rette da incarichi temporanei. Lo chiede Matteo Sciotto con un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale della Salute, sottoscritta anche dagli onorevoli di Sud chiama Nord Cateno De Luca e Giuseppe Lombardo.
«La stabilità dei vertici delle strutture ospedaliere è un presupposto fondamentale per garantire chiarezza nelle responsabilità, continuità gestionale ed efficacia dell’azione amministrativa e sanitaria» afferma Sciotto. Il caso di maggiore rilievo è quello del “G. Fogliani” di Milazzo. Qui lo stesso dirigente risulterebbe ricoprire contemporaneamente tre incarichi. Quello di direttore dell’U.O.C. MCAU, Capodipartimento della Medicina e Direttore sanitario facente funzione. Il titolare della Direzione sanitaria, responsabile anche del Dipartimento Cure Ospedaliere, presterebbe invece servizio in un’altra struttura.
Al “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto, in assenza di un titolare, le funzioni di Direttore sanitario sarebbero affidate a un dirigente medico su delega del responsabile del Dipartimento Cure Ospedaliere. Al “Barone Romeo” di Patti la Direzione sanitaria sarebbe affidata, come facente funzione, al Direttore del Dipartimento dei Servizi: una situazione di cui va verificata la compatibilità tra i due incarichi e la durata.
A Barcellona resta aperta anche la questione della Direzione dell’U.O.C. di Medicina Generale, già oggetto di un’interrogazione presentata da Sciotto il 24 settembre. La struttura è priva di titolare dalla cessazione dal servizio dell’ultimo Direttore ed è affidata da tempo a incarichi sostitutivi. Il deputato richiama l’articolo 25 del CCNL dell’Area Sanità, che fissa in nove mesi, prorogabili di altri sei, la durata massima della sostituzione. Oltre quel termine non sono ammessi nuovi incarichi allo stesso dirigente e va avviata una nuova selezione interna, nel rispetto della rotazione.
«La norma non prevede il rapporto fiduciario tra i criteri per conferire l’incarico» sottolinea. «Le soluzioni temporanee possono servire ad assicurare la continuità organizzativa, ma non possono protrarsi all’infinito, soprattutto quando riguardano funzioni strategiche per il governo degli ospedali -aggiunge Sciotto-. Il rischio è che situazioni eccezionali e transitorie diventino assetti di fatto consolidati».
I tre firmatari chiedono al Governo regionale se è a conoscenza delle situazioni descritte e quale sia oggi l’esatta composizione delle Direzioni sanitarie dei tre presidi. Interrogano per sapere in base a quali atti e criteri siano stati conferiti gli incarichi temporanei, e se ne sia stata verificata la compatibilità con le altre funzioni ricoperte dai dirigenti. E infine chiedono quali iniziative intenda assumere perché l’Asp di Messina superi le situazioni di temporaneità e copra stabilmente gli incarichi, compresa la Medicina Generale del “Cutroni Zodda”, nel rispetto dell’articolo 25 e dei principi di trasparenza.










