«Solo il 29 settembre la Direzione generale del Consorzio ha trasmesso gli interventi e i progetti validati per chiedere la copertura finanziaria. Una grave incapacità di programmazione»
PALERMO – «Prima ci siamo fatti chiudere l’autostrada e poi, con notevole ritardo, abbiamo portato la riprogrammazione delle risorse in Giunta. È il risultato di una gestione che evidenzia una doppia responsabilità: quella della Direzione generale del CAS e quella del Governo regionale».
Lo dichiara Giuseppe Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, tornando sulla vicenda delle autostrade siciliane e sulla tempistica seguita per individuare le risorse necessarie agli interventi.
«C’è un dato che fotografa perfettamente quanto accaduto: soltanto il 29 settembre la Direzione generale del Consorzio ha trasmesso gli interventi e quindi i progetti validati necessari per poter chiedere la relativa copertura finanziaria. Un ritardo che assume ancora maggiore rilevanza se consideriamo non soltanto i tempi della diffida, ma anche quanto emerso dalle prime visite ispettive di aprile e maggio, come dichiarato dallo stesso Migliorino».
Per Lombardo le responsabilità, tuttavia, non possono essere ricondotte esclusivamente alla Direzione generale del Consorzio.
«Da un lato abbiamo una Direzione generale che ha trasmesso con grande ritardo gli interventi necessari; dall’altro una Giunta regionale che disponeva di queste risorse e che ha atteso senza esercitare i dovuti controlli sul Consorzio, consentendo che si arrivasse fino alla chiusura prima di portare i progetti in riprogrammazione alla fine dell’anno».
Una tempistica che Lombardo definisce il risultato di una «grave incapacità di programmazione».
«Parliamo di somme che, senza la riprogrammazione, sarebbero andate in economia, perché il 31 dicembre rappresenta il termine entro il quale deve essere chiusa la spesa. Si è quindi arrivati a ridosso della fine dell’anno per intervenire su una situazione che era già stata posta all’attenzione nei mesi di aprile e maggio».
«È questo il punto politico e amministrativo che non può essere eluso: perché si è aspettato tanto? Perché non sono stati effettuati prima i necessari controlli sul Consorzio? E perché la Direzione generale del CAS ha trasmesso gli interventi e i progetti validati soltanto il 29 settembre?».
«Non si può arrivare prima alla chiusura dell’autostrada e soltanto dopo correre per trovare copertura a interventi che avrebbero dovuto essere programmati per tempo. Qui non è mancato il campanello d’allarme: è mancata la programmazione», conclude Lombardo.










