
Il Codacons sottolinea che quest’anno il 4 ottobre assume un significato particolare. L’associazione ricorda che, per la prima volta, San Francesco d’Assisi viene celebrato come festa nazionale dopo l’entrata in vigore della legge n. 151 del 2025. Il Codacons evidenzia inoltre che il 2026 segna anche gli ottocento anni dalla morte del Patrono d’Italia.
Per il Codacons, questa doppia ricorrenza può diventare un momento di riflessione capace di andare oltre le celebrazioni ufficiali.
“Di San Francesco ricordiamo spesso le parole e i simboli, ma forse dovremmo guardare di più al significato concreto del suo messaggio – afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – soprattutto in un momento nel quale molte persone vivono difficoltà economiche, rinunciano a spese importanti o incontrano ostacoli nell’accesso ai servizi essenziali. Parlare di solidarietà significa prima di tutto accorgersi di queste situazioni e cercare risposte concrete”.
Il Codacons osserva che pace, fratellanza e tutela dell’ambiente non dovrebbero essere considerati concetti lontani dalla quotidianità. Secondo l’associazione, questi valori riguardano anche il modo in cui vengono amministrate le città, utilizzate le risorse pubbliche, tutelato il territorio e garantiti i servizi a famiglie, anziani, giovani e persone in difficoltà.
Il Codacons richiama inoltre l’attenzione sul tema della sobrietà, profondamente legato alla figura di San Francesco. L’associazione ritiene che questo valore possa offrire uno spunto ancora attuale in una società segnata da consumi e sprechi. Secondo il Codacons, non si tratta di rinunciare al progresso, ma di renderlo più attento alle persone, alle risorse e all’ambiente.
“Le ricorrenze hanno un senso quando riescono a lasciare qualcosa anche il giorno dopo. Se il 4 ottobre servirà a ricordarci che dietro numeri, bilanci e decisioni pubbliche ci sono sempre persone, allora questa nuova festa nazionale avrà davvero un significato”. – conclude Tanasi










