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Cultura

Al via i “Caffè tecnologici di Ettore Majorana”: il primo incontro dedicato a Giovanni Rappazzo e Giuseppe Rago

Una mattinata tra memoria, testimonianze e storia della scuola per celebrare i 150 anni del Verona-Trento–Majorana

IIS Verona Trento updated their cover... - IIS Verona Trento

È iniziato oggi, 1° ottobre 2026, nell’Aula Magna del Plesso Ettore Majorana dell’I.I.S. Verona-Trento di Messina, il percorso dei “Caffè tecnologici di Ettore Majorana”, progetto didattico-culturale ideato dal prof. Aldo Domenico Ficara.

Il primo appuntamento, dal titolo “Giovanni Rappazzo e Giuseppe Rago: due docenti, una scuola, una storia”, ha inaugurato un percorso dedicato alla memoria dell’istituto, alle persone che ne hanno costruito la storia e al rapporto tra scuola, cultura tecnica, territorio e innovazione.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma delle celebrazioni per i 150 anni del Verona-Trento–Majorana, una ricorrenza che rappresenta un’occasione per guardare al futuro senza perdere il legame con le generazioni che hanno preceduto gli studenti di oggi.

La memoria come strumento didattico

A partecipare all’incontro sono state le classi 3L, 3K, 4L, 4K e 5K, coinvolte in un viaggio nella storia dell’istituto attraverso testimonianze, documenti, fotografie e ricordi.

Dopo i saluti istituzionali del dirigente scolastico, fatti dal prof. Antonino Gennaro Vice Preside del Verona Trento Majorana, il percorso è stato condotto dal prof. Aldo Domenico Ficara, docente di Elettrotecnica dell’IIS Verona-Trento–Majorana e ideatore del progetto.

Particolare rilievo ha avuto la testimonianza del prof. Francesco Laganà, indicato come primo testimone della figura di Giuseppe Rago. Attraverso la sua esperienza diretta, la figura del docente è stata riportata all’interno della dimensione concreta della scuola, quella fatta di rapporti umani, insegnamento, studenti e formazione tecnica.

L’incontro ha quindi superato la semplice ricostruzione biografica, proponendo agli studenti una riflessione sul significato della memoria scolastica.

Giovanni Rappazzo, una storia da riscoprire

Una parte dell’appuntamento è stata dedicata a Giovanni Rappazzo, figura legata alla storia tecnologica siciliana e alla ricerca nel campo del rapporto tra cinema e suono.

A conclusione dell’incontro è stato proiettato un video realizzato dal prof. Aldo Domenico Ficara dedicato a Giovanni Rappazzo, trasformando la memoria storica in uno strumento audiovisivo rivolto alle nuove generazioni.

Il video ha rappresentato anche il momento conclusivo di una mattinata nella quale fotografie, documenti e testimonianze hanno consentito agli studenti di entrare in contatto con una scuola diversa da quella che conoscono oggi, ma dalla quale deriva una parte importante della loro identità formativa.

Una scuola che racconta la propria storia

L’idea alla base dei “Caffè tecnologici di Ettore Majorana” nasce dalla volontà di creare uno spazio nel quale storia, scienza, tecnologia, territorio e innovazione possano dialogare.

Il termine “Caffè” richiama volutamente un luogo di incontro e di conversazione: non una semplice lezione frontale, ma un momento nel quale studenti, docenti e testimoni possano condividere conoscenze e ricordi.

La tecnologia, in questo progetto, non viene quindi presentata soltanto come materia di studio, ma anche come parte della storia della scuola e della società.

Conoscere chi ha insegnato prima di noi, chi ha frequentato quegli stessi laboratori e chi ha contribuito alla crescita dell’istituto significa infatti comprendere meglio il valore della formazione tecnica e professionale.

Dai docenti di ieri agli studenti di oggi

Il primo incontro dei “Caffè tecnologici” ha dunque proposto un ponte tra generazioni.

Da una parte i docenti e gli studenti che hanno costruito la storia del Verona-Trento–Majorana; dall’altra gli studenti di oggi, chiamati a raccogliere quella memoria e a trasformarla in nuova conoscenza.

È proprio questo il senso del percorso: la memoria non come celebrazione del passato, ma come strumento per progettare il futuro.

L’iniziativa continuerà con altri appuntamenti dedicati alla storia della didattica e della cultura tecnologica dell’istituto e del territorio messinese.

Il primo “Caffè tecnologico di Ettore Majorana” ha così aperto ufficialmente un percorso nel quale scuola, persone e generazioni tornano a incontrarsi.

Perché una scuola non è fatta soltanto di aule, laboratori e programmi didattici. È fatta soprattutto dalle persone che, nel corso degli anni, hanno lasciato una traccia.

E il racconto di quelle tracce può diventare, per gli studenti di oggi, una nuova forma di educazione.

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