Connettiti con noi

Cerca articoli o argomenti

Cultura

Biennale dello Stretto: Saint-Gobain partecipa per la prima volta alla Biennale dello Stretto in qualità di Main Partner,

La terza edizione della Biennale, dedicata al tema “Mutazioni”, riunisce architetti, progettisti, istituzioni, università e imprese per riflettere sui cambiamenti ambientali, sociali e territoriali che interessano città e paesaggi

LA BIENNALE DELLO STRETTO - PROGRAMMA - | od'a – Officina d'Architettura

Saint-Gobain Italia partecipa per la prima volta in qualità di Main Partner alla Biennale dello Stretto, il progetto culturale dedicato all’architettura, al paesaggio e alle trasformazioni dei territori della Calabria e della Sicilia, giunto alla sua terza edizione. Saint-Gobain figura infatti tra le imprese che hanno scelto di sostenere direttamente il progetto, accanto ai partner istituzionali e accademici della manifestazione.

Ideata dall’architetto Alfonso Femia e promossa dalla Fondazione Le Città del Futuro, la Biennale si sviluppa quest’anno attorno al tema “Mutazioni”, proponendo una riflessione multidisciplinare sulla capacità dell’architettura di rispondere ai cambiamenti ambientali, climatici e sociali e al nuovo rapporto tra natura e artificio. La manifestazione,  in programma dal 18 settembre al 13 dicembre, coinvolge diverse località tra le due regioni, ponendo al centro la straordinaria potenzialità del terrorio.

Per Saint-Gobain, la partecipazione come Main Partner ha rappresentato un’occasione per contribuire al confronto sul futuro dell’architettura a partire da uno degli elementi centrali del costruire: la materia. Il contributo del Gruppo si è concretizzato anche con la partecipazione alla tavola rotonda “Reinventare la materia in chiave di coerenza ambientale”. Il confronto ha ruotato proprio intorno al ruolo della materia nell’evoluzione dell’architettura in chiave ambientale, attraverso un dialogo tra il mondo della progettazione, dell’industria e dell’economia.

Un tema centrale per Saint-Gobain, che da oltre 360 anni progetta e produce soluzioni per l’edilizia e le infrastrutture e che in Italia realizza il 90% dei materiali venduti nel Paese. Un radicamento industriale che si accompagna a un percorso di innovazione orientato alla costruzione sostenibile, con l’obiettivo di coniugare prestazioni, efficienza e riduzione dell’impatto ambientale, nell’ambito dell’impegno del Gruppo a raggiungere la carbon neutrality entro il 2050.

La sessione inaugurale della Biennale si è aperta il 18 settembre con la conferenza stampa presieduta dai tre direttori scientifici, Alfonso Femia, architetto e presidente della Fondazione Le Città del Futuro, Annalisa Metta, architetta e professoressa all’Università Roma Tre, e Salima Naji, architetta e antropologa.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE

Copyright © 2024 | Testata giornalistica on-line d'informazione | Registrazione Tribunale di Messina n.12/2002 | P.I. IT02680760838 | Direttore Editoriale: Lillo Zaffino | Direttore Responsabile: Dario Buonfiglio