La notizia della scomparsa di padre Felice Scalia ha suscitato profonda commozione nel Gruppo “Padre nostro… Padre di tutti”, che negli anni aveva costruito con il sacerdote gesuita un rapporto di sincera stima e vicinanza.
Un legame nato attraverso incontri, iniziative e momenti di condivisione, durante i quali padre Scalia aveva mostrato particolare attenzione nei confronti della Comunità, accompagnandone il percorso con disponibilità e sensibilità.
Tra i ricordi più significativi c’è anche quello legato al periodo della pandemia. Nei mesi difficili del Covid-19, segnati dall’isolamento e dalle limitazioni alla vita sociale e comunitaria, il sacerdote non fece mancare la propria accoglienza e la propria attenzione, confermando una vicinanza che il Gruppo oggi ricorda con particolare gratitudine.
Il suo rapporto con la Comunità non si è limitato agli appuntamenti ufficiali. A lasciare un segno sono soprattutto i gesti semplici, gli incontri e quel modo diretto e umano di rapportarsi alle persone. È anche attraverso questi ricordi che il Gruppo “Padre nostro… Padre di tutti” intende oggi rendere omaggio a un sacerdote considerato una figura significativa nel proprio cammino.
Il ricordo si estende alla sua dimensione umana, oltre che sacerdotale: quella di una persona capace di ascoltare, accogliere e creare relazioni autentiche.
Il Gruppo si stringe alla famiglia di padre Felice e alla Comunità dei Gesuiti, partecipando al loro dolore e accompagnando questo momento con la preghiera.
Con la sua scomparsa viene meno una presenza importante, ma resta il patrimonio di incontri, esperienze e relazioni costruito nel tempo. Un’eredità che la Comunità custodirà nel ricordo di un sacerdote e di un uomo che ha saputo lasciare un segno nel cuore di quanti lo hanno incontrato.










