La gara di oggi, caratterizzata da una sorta di lotta continua e maschia, riporta i piedi per terra in una realtà alla quale i biancoscudati dovranno rapidamente adattarsi. Accampare qualsiasi tipo di giustificazione produrrebbe solo il rischio di un eccesso di fiducia in sé stessi, predisponendo le condizioni per subire ulteriori ritardi rispetto a una tabella di marcia che prevede risultati pieni e convincenti.
I cenni di cronaca, peraltro, annotano poche occasioni costruite dai giallorossi, stimolati dal solito Kragl che tenta direttamente o servendo i propri compagni di attacco di portare in vantaggio i messinesi. È quasi scontato che il primo tempo termini a reti inviolate.
Il secondo tempo, dopo due azioni orchestrate da Kragl e Bollino, registra la reazione della Nebros che passa in vantaggio al 68′ grazie a Pontini, che raccoglie un invito in ripartenza, salta la difesa e supera con freddezza Coco. Lo stesso attaccante nebroideo potrebbe raddoppiare subito dopo se non si opponesse con bravura il portiere giallorosso.
Il Messina reagisce con determinazione, anche con i cambi effettuati da mister Torrisi, ma deve attendere sino all’86’ quando Sarao riesce a siglare il gol del pareggio.
La gara finisce qui, punto e a capo. I messinesi, con amarezza, devono trarre le indicazioni e farne tesoro per il prossimo futuro.
Ed è utile ricordare la concretezza del mitico Giovanni Trapattoni: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”
Il Tabellino
Formazioni:
Messina : Coco, Doni (33′ st Theodore), Blondett, Sbuttoni, Pellegrino (27′ st Guerriero), Zampa (23′ st Varela), Tanasa, Kragl, Bonanno (16′ st Bollino), Palumbo (16′ st Burzio), Sarao. All. Torrisi
Nebros: Paterniti, Noto, Conti, Barez, Saccà, Bontempo, Pontini, Biondo, Castrovinci, Lucarelli, Scolaro. All. Palmeri
Arbitro: Mainini di Busto Arsizio
Lillo Zaffino





