Connettiti con noi

Cerca articoli o argomenti

Attualità

TempoItalia.it: Grandine con i primi venti freschi dell’Autunno. Temporali

Il cedimento dell’Anticiclone delle Azzorre apre la porta a una goccia fredda che tra il 23 e il 26 Settembre potrebbe portare temporali da Nord a Sud Italia e un netto calo delle temperature, in un quadro ancora incerto ma sempre più convincente per i modelli matematici.

Il cedimento dell’Anticiclone delle Azzorre apre la porta a una goccia fredda che tra il 23 e il 26 Settembre potrebbe portare temporali da Nord a Sud Italia e un netto calo delle temperature, in un quadro ancora incerto ma sempre più convincente per i modelli matematici.

Qui in TempoItalia.it vi riserviamo una novità dell’ultim’ora che è relativa alla settimana che sta per iniziare. Questo weekend porta ancora un aumento della temperatura, con l’anticiclone che mantiene una presenza solida soprattutto sul Nord Italia e lungo il versante tirrenico: condizioni relativamente tranquille e valori termici ancora miti. Al Sud, invece, l’atmosfera resta più instabile già nelle prossime ore, con annuvolamenti e precipitazioni a carattere irregolare in diverse zone. Questa energia accumulata sul Mediterraneo non è indifferente: è proprio il carburante che alimenterà i fenomeni più intensi nei giorni successivi. Il cambio di passo, secondo le proiezioni più recenti, inizia già dal 21 Settembre, quando la temperatura scenderà in modo più deciso, prima avvisaglia di un Autunno che si avvicina.

 

L’Anticiclone delle Azzorre si spacca: la dinamica in atto

Nel corso della prossima settimana l’Anticiclone delle Azzorre è destinato a spaccarsi. Da ovest viene attaccato da una fortissima area di bassa pressione centrata nel mare a sud dell’Islanda, collegata a una perturbazione diretta verso l’Europa occidentale. L’indebolimento dell’alta pressione favorisce così l’arrivo di aria instabile proveniente dai Balcani e dalla Russia europea, spinta da un promontorio anticiclonico che si posiziona proprio sulla Russia europea e spinge aria fresca verso occidente. È una novità rilevante: per la prima volta in questa fase l’aria fresca viaggia da est verso ovest.

 

La goccia fredda e l’evoluzione prevista tra martedì e il weekend

Il passaggio più interessante potrebbe arrivare a partire da martedì, quando una prima discesa di aria fredda si muoverà verso l’Europa sudorientale, interessando soprattutto l’area balcanica: in questa fase l’Italia resterebbe solo marginalmente coinvolta. La situazione può però evolvere rapidamente. Un secondo impulso freddo potrebbe essere agganciato dalla circolazione depressionaria presente sull’Europa orientale, favorendo l’isolamento di una goccia fredda che, in un secondo momento, potrebbe muoversi verso ovest puntando in direzione dell’Italia, portando aria decisamente più fresca e condizioni più instabili. Resta comunque necessaria una certa prudenza: a questa distanza temporale, anche piccoli spostamenti nella posizione delle figure bariche possono modificare sensibilmente la traiettoria del nucleo freddo, e poche centinaia di chilometri possono significare, per alcune regioni, la differenza tra un coinvolgimento diretto e un effetto marginale. È dunque prematuro parlare già oggi di un peggioramento generalizzato. Se la configurazione dovesse confermarsi, però, il contrasto tra l’aria fresca in arrivo in quota e quella ancora mite sul Mediterraneo potrebbe favorire lo sviluppo di nuvolosità e precipitazioni, anche di carattere temporalesco nelle aree più esposte, in una fase di instabilità diffusa attesa tra il 23 e il 26 Settembre.

 

Le regioni più esposte: temporali e calo termico da nord a sud

Le regioni più probabilmente coinvolte dai temporali sono Lombardia, Piemonte orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia, tutto il Centro Italia, la Campania e infine anche il Sud. I fenomeni saranno probabilmente più intensi sul settore adriatico, in Romagna, nelle Marche, poi in Puglia e forse anche in Toscana. Le Isole Maggiori, Sardegna e Sicilia, restano invece ancora calde, coinvolte dall’aria che arriva dal Nord Africa, mentre il Nord Italia, in particolare le zone adriatiche, sarà molto più esposto alle nuove masse d’aria fredda. Il calo termico interesserà soprattutto i valori massimi, più marcato nelle zone raggiunte direttamente dalla massa d’aria fredda.

 

Non è la fine dell’estate, lo sguardo già a ottobre

Non significa che l’estate sparisca improvvisamente né che l’autunno prenda definitivamente il sopravvento: le dinamiche atmosferiche di questo periodo restano molto variabili, con rapide alternanze tra fasi fresche e nuove parentesi miti. Il segnale, comunque, è oggi più consistente rispetto alle precedenti elaborazioni dei modelli matematici, e merita di essere seguito con attenzione. Guardando oltre, verso i primi giorni di Ottobre, tra le Isole Azzorre e il Portogallo potrebbe formarsi una bassa pressione dal carattere simil-tropicale, situazione tipica di fine Estate e inizio Autunno in quel settore d’Oceano. Se dovesse concretizzarsi, questa figura richiamerebbe verso l’Italia aria calda, localmente molto calda, con valori comunque in linea con la climatologia di Ottobre. Saranno i prossimi aggiornamenti dei modelli matematici a chiarire la traiettoria definitiva della goccia fredda, l’entità del raffreddamento e le zone del Paese maggiormente coinvolte.

Tempo Italia Innovazione Scienza S.r.l.
                     Sede di Milano (MI)

        tempoitalia@comunicatimeteo.it

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE

Copyright © 2024 | Testata giornalistica on-line d'informazione | Registrazione Tribunale di Messina n.12/2002 | P.I. IT02680760838 | Direttore Editoriale: Lillo Zaffino | Direttore Responsabile: Dario Buonfiglio