È un vero e proprio colpo di scena l’esito dell’esame autoptico eseguito dal medico legale sul cadavere di Melissa Echevarria, la donna argentina il cui corpo fu rinvenuto senza vita in un cortile di via La Farina lo scorso 14 agosto. Sul momento gli inquirenti, non rilevando evidenti segni di violenza, si orientarono verso l’ipotesi di un decesso per cause naturali. È stato l’esito dell’autopsia a determinare le reali cause dell’accaduto, cui sono seguite le indagini della Squadra Mobile.
Gli accertamenti autoptici hanno, infatti, evidenziato che il decesso fu causato da strangolamento e non da cause naturali, come prima ipotizzato. Gli agenti di polizia hanno individuato come presunto responsabile un uomo tunisino di 44 anni, già detenuto in carcere (evidentemente da data successiva all’accaduto) per un’altra vicenda giudiziaria ; da quanto è stato ricostruito, l’uomo è stato l’ultima persona a incontrare la vittima.
(Foto di repertorio)










