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Cgil Messina denuncia disagi per lavoratrici e lavoratori pendolari di Taormina

Impedisce loro di rinnovare l’abbonamento

20 agosto 2026 – “Una scelta ingiusta che colpisce chi lavora ogni
giorno in città”, la Cgil Messina denuncia la grave penalizzazione a cui
sono sottoposti i lavoratori e le lavoratrici pendolari che ogni giorno
raggiungono Taormina per svolgere la propria attività lavorativa.
Fino alla disposizione del 13 agosto – fa presente la Cgil – i
lavoratori e le lavoratrici pendolari avevano la possibilità di
sottoscrivere presso il parcheggio Lumbi un abbonamento mensile al costo
di 80 euro. Un prezzo tutt’altro che simbolico, ma che consentiva a chi
lavora quotidianamente a Taormina di avere una soluzione stabile e
dignitosa per la propria auto.
Con la nuova disposizione, invece, ai lavoratori e alle lavoratrici con
l’abbonamento in scadenza nel mese di agosto è stato indicato come
alternativa il parcheggio di Piano Porto, al costo di 40 euro e con
validità fino alla fine di settembre. Si tratta di un’area sterrata –
sottolinea la Cgil – completamente esposta al sole e situata in una zona
periferica, in cui i pendolari dovrebbero aspettare una navetta che li
porti in centro. Una situazione ben diversa per comodità e condizioni
dal parcheggio Lumbi.
Perché penalizzare per due mesi chi lavora a Taormina ogni giorno? –
dice la Cgil Messina – si ha l’impressione di essere di fronte a una
politica ingiusta: i lavoratori e le lavoratrici non possono essere
considerati utenti di serie B perché pagano un abbonamento mensile
invece di una tariffa giornaliera più alta.
La Cgil ritiene inaccettabile che proprio chi garantisce quotidianamente
il funzionamento delle attività, dei negozi, degli alberghi, dei
ristoranti, dei servizi e dei trasporti di Taormina venga penalizzato
nelle proprie esigenze di mobilità e di accesso al luogo di lavoro.
Parliamo di persone che devono raggiungere Taormina ogni giorno, spesso
con orari che non coincidono con quelli del trasporto pubblico e che non
possono essere costrette a lasciare la propria automobile in un’area
sterrata, distante dal centro, esposta alle intemperie e al sole,
dovendo inoltre dipendere dalla disponibilità di una navetta.
Il lavoro non può essere trattato come un ostacolo alla massimizzazione
degli incassi dei parcheggi. La Cgil chiede pertanto all’Amministrazione
comunale di Taormina e ad Asm Taormina di rivedere immediatamente questa
decisione e di garantire ai lavoratori e alle lavoratrici pendolari la
possibilità di accedere al parcheggio Lumbi con un abbonamento mensile a
condizioni eque e stabili. Dietro ogni attività – dichiarano il
segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti e la segretaria
confederale Stefania Radici – ci sono lavoratrici e lavoratrici che
contribuiscono all’economia della città e devono poter raggiungere il
proprio posto di lavoro in condizioni dignitose.

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