A seguire interrogazione a risposta immediata ex art. 24 del Regolamento riguardo alle gravi dichiarazioni rilasciate a mezzo comunicato stampa e pubblicate sulle pagine Facebook e Instagram istituzionali/personali del Sindaco.
I sottoscritti Consiglieri comunali Capurro e Scurria del Gruppo “Scurria”
PREMESSO che
gosto 2026, la Gazzetta del Sud ha pubblicato un ampio servizio (pag. 16) dal titolo “il parere secretato sulle liste di ScN e il rischio di ritorno alle urne“, con richiamo in prima pagina con il titolo “Perché Messina rischia di tornare al voto“;
il servizio giornalistico ha rivelato il contenuto del “parere giuridico“, redatto dall’Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana, precedentemente dichiarato non ostensibile;
secondo quanto riportato dall’organo di stampa, il parere è stato è stato espresso nel senso che il partito “Sud chiama Nord” avrebbe dovuto raccogliere le firme per presentare le ulteriori 14 liste;
RILEVATO che
—
il Sindaco, nell’immediatezza, ha diramato un comunicato stampa, con il quale ha rilasciato una lunga dichiarazione, riportata da tutti gli organi di stampa locali;
il medesimo contenuto del comunicato stampa è stato pubblicato anche sulle pagine Facebook e Instagram istituzionali/personali del Sindaco, seppure con un titolo diverso; “il consenso dei cittadini parla chiaro. Andiamo avanti senza farci intimidire“;
all’interno di tale comunicato, tra l’altro, è stato dichiarato “Forse il nostro leader Cateno De Luca sta “spaventando” troppe lobby e troppi vecchi santuari della politica regionale e nazionale. Andiamo avanti come abbiamo sempre fatto senza farci intimidire“;
CONSIDERATO che
–
l’intimidazione a corpo politico costituisce reato anche se rivolta a un singolo esponente, come il Sindaco;
le affermazioni sopra riportate appaiono comunque lesive della dignità delle istituzioni comunali;
tale comunicazione, ove non comprovata, rischia di generare grave disinformazione, allarme ingiustificato o danno
d’immagine all’Ente che il Sindaco rappresenta;
il ruolo di capo dell’amministrazione impone un linguaggio consono, improntato alla trasparenza, al rispetto istituzionale e alla veridicità dei fatti;
RILEVATO INOLTRE CHE
– i canali social di un amministratore pubblico, se usati per veicolare comunicati stampa formali, assumono rilevanza istituzionale e non meramente privata.
per sapere
INTERROGANO
- a quali intimidazioni fa riferimento e se non ritenga di dover spiegare quale comportamento, da parte di chi e in quale circostanza abbia costituito intimidazione;
- se non ritenga, come prevede la legge, dover rivolgersi
all’Autorità giudiziaria per denunciare le asserite
intimidazioni che potrebbero condizionare la sua attività istituzionale;
- se, diversamente, non ritenga, doveroso rettificare
pubblicamente quanto espresso per tutelare l’onorabilità del Comune.
Messina, 20 agosto 2026


Giuseppe Capurro










