La vasta operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e condotta dai Carabinieri, che ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di imprenditori accusati, a vario titolo, di aver gestito un articolato sistema di imprese “ombra” finalizzato a condizionare appalti pubblici, rappresenta un fatto di estrema gravità che impone una profonda riflessione, commenta la Cgil Messina.
La Cgil Messina esprime il proprio apprezzamento e ringraziamento alla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e ai Carabinieri del Comando Provinciale per il lavoro svolto con professionalità e determinazione a tutela della trasparenza, dell’interesse pubblico e della corretta gestione delle risorse collettive.
Le contestazioni mosse dagli inquirenti, che riguardano presunti subappalti illeciti, frodi nelle pubbliche forniture, utilizzo di imprese fittizie e altre condotte finalizzate ad alterare il regolare svolgimento delle opere pubbliche – evidenzia la Cgil – confermano quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione su un settore strategico per lo sviluppo del territorio.
Per la Cgil, il rispetto delle regole negli appalti non è soltanto una questione giudiziaria, ma rappresenta una condizione essenziale per garantire concorrenza leale tra le imprese, qualità delle opere realizzate e, soprattutto, diritti, sicurezza e dignità dei lavoratori. Ogni forma di infiltrazione criminale o di elusione delle regole produce infatti un doppio danno: sottrae risorse alla collettività e alimenta lavoro precario, irregolare e sottopagato.
“È indispensabile – dichiara il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti – rafforzare i controlli lungo tutta la filiera degli appalti e dei subappalti, assicurando la piena applicazione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, contrastando i contratti pirata e garantendo il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
La Cgil Messina continuerà a vigilare affinché gli investimenti pubblici siano occasione di sviluppo sano, occupazione di qualità e crescita economica fondata sulla trasparenza e sul rispetto delle regole.
La lotta alla criminalità organizzata e alle sue infiltrazioni nell’economia – osserva il sindacato – deve rimanere una priorità condivisa da tutte le istituzioni, dalle parti sociali e dal mondo produttivo. Solo affermando con forza la cultura della legalità sarà possibile costruire uno sviluppo duraturo e garantire ai cittadini e ai lavoratori un futuro fondato su giustizia sociale, diritti e democrazia.










