A seguire alcuni commenti dopo la via Libera del Consiglio lavori pubblici al Ponte sullo Stretto
Ponte Stretto: Germanà (Lega), con ok i acceleriamo sviluppo e lavoro per la Sicilia e l’Italia intera
Roma, 6 ago. – “Mentre i soliti signori del ‘no’ continuano a scommettere sull’immobilismo — perché non fare nulla è sempre più facile —, dalle istituzioni arriva una risposta chiara con i fatti. Il via libera con voto unanime giunto dall’assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alla successiva fase della progettazione esecutiva per il Collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria rappresenta un passaggio tecnico e strategico di fondamentale importanza. Parliamo di un’opera essenziale che farà da reale acceleratore di sviluppo, crescita e lavoro per la nostra regione e per l’Italia intera. È la conferma della concretezza dell’azione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’impegno costante della Lega, al Governo e in Parlamento, per sbloccare i cantieri e dare finalmente al territorio le risposte che i cittadini attendono da anni”.
Così il senatore Nino Germanà, segretario della Lega in Sicilia e segretario della 8ª commissione al Senato, commentando l’esito della riunione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Ponte sullo Stretto, Hyerace: «La Lega festeggia ogni passaggio amministrativo. Noi aspettiamo gli atti»
«I toni trionfalistici della Lega e dell’on. Germanà sono francamente fuori luogo.
Dopo quattro anni di governo, il ponte sullo Stretto non è ancora un’opera realizzata. È un progetto che ha attraversato continui interventi normativi, modifiche dell’iter, deroghe e accelerazioni dell’ultima ora. Se oggi si festeggia ogni singolo passaggio amministrativo è perché il progetto, anziché convincere per la sua solidità, ha bisogno di essere continuamente sostenuto e raccontato come una vittoria politica.
Questo entusiasmo ha poco di istituzionale e molto di elettorale. Dopo anni di annunci, la Lega è costretta a trasformare ogni avanzamento procedurale in un successo, perché è l’unico risultato che oggi può rivendicare. Ma un’opera non si misura dai comunicati stampa o dalle conferenze stampa: si misura dalla solidità del progetto e dal rispetto delle procedure.
Per questo, aspettiamo di leggere il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e di verificarne attentamente il contenuto. Un parere tecnico può contenere prescrizioni, condizioni e richieste di approfondimento che meritano rispetto e attenzione. È lì che si misura la tenuta del progetto, non nei comunicati della Lega.
Noi continueremo a fare quello che abbiamo fatto finora: leggere gli atti, verificarli, denunciare ogni eventuale forzatura e difendere la trasparenza delle procedure.
Sul ponte c’è chi continua a chiedere un atto di fede. Noi continueremo a chiedere gli atti.
Per questo sabato saremo al corteo No ponte. Perché un’opera che cambierebbe per sempre il nostro territorio merita trasparenza, rigore e un confronto fondato sui fatti, non sulla propaganda».










