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Mazzarrà Sant’Andrea, Hyerace (PD): «Due scioglimenti in undici anni non sono più un’eccezione»

Evidentemente, non ha costruito gli anticorpi necessari

 

MESSINA – Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale di Mazzarrà Sant’Andrea, con affidamento della gestione a una commissione straordinaria per diciotto mesi. È il secondo provvedimento in undici anni: il primo risale all’ottobre 2015.

«Un commissariamento per mafia è sempre un fatto molto grave. Quando arriva per la seconda volta nell’arco di undici anni, siamo davanti a qualcosa che rischia di non apparire più eccezionale, ed è questo che deve ancora di più preoccuparci. Le responsabilità di oggi saranno accertate dagli inquirenti. La domanda che la politica deve porsi è un’altra: com’è possibile che, a distanza di undici anni, una comunità si ritrovi ancora davanti allo stesso scenario?», dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico Armando Hyerace.

«Parliamo di un’area complessa, nella quale la presenza della criminalità organizzata, anche per quanto riscontrato nella gestione del ciclo dei rifiuti, ha imposto per anni una particolare attenzione dello Stato. Emblematica resta la vicenda della discarica, una delle più grandi emergenze ambientali della Sicilia: un sito ancora sotto sequestro, da anni al centro dell’attenzione della magistratura, dove infiltrazioni criminali e fragilità amministrative hanno finito per rallentare perfino un importante progetto di bonifica. Se, dopo undici anni, si torna al commissariamento, significa che quanto è stato fatto non è stato sufficiente a costruire gli anticorpi necessari. C’è un sentimento di sconforto che va ben oltre Mazzarrà Sant’Andrea e coinvolge chiunque abbia a cuore il futuro della nostra provincia».

Sul funzionamento delle amministrazioni locali, il rapporto di Avviso Pubblico sui Comuni siciliani sciolti dal 2022 evidenzia, in tutti i casi esaminati, gravi carenze nei controlli e nelle verifiche antimafia. In tre enti, all’insediamento della commissione d’accesso, nessun dipendente dell’ufficio tecnico disponeva delle credenziali per accedere alla Banca dati nazionale unica antimafia, indispensabili per effettuare le verifiche sui contratti pubblici.

«Le credenziali per interrogare la banca dati antimafia sono uno strumento essenziale di prevenzione. Dove mancano, il controllo semplicemente non si esercita. Se vogliamo evitare che vicende come questa si ripetano, dobbiamo smettere di lasciare soli i piccoli Comuni: hanno bisogno di personale, competenze e strumenti adeguati per svolgere fino in fondo la propria funzione. La legalità si costruisce anche mettendo le amministrazioni nelle condizioni di esercitare efficacemente i controlli».

«Ai cittadini di Mazzarrà Sant’Andrea va la nostra vicinanza. Uno scioglimento non è una condanna di una comunità, ma il segnale che quella comunità ha diritto a istituzioni finalmente solide, credibili e pienamente libere da ogni forma di influenza criminale».

Il Partito Democratico esprime fiducia nel lavoro della magistratura e degli organi dello Stato chiamati ad accertare i fatti.

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