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Il sindaco di Spadafora Letterio “Lillo” Pistonesi è dimesso

La decisione punta a garantire la stabilità amministrativa del comune tirrenico

Il sindaco di Spadafora (Messina), Letterio “Lillo” Pistone, ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni in data odierna, 3 agosto 2026. La decisione segue la misura cautelare degli arresti domiciliari e la successiva sospensione prefettizia scattate a fine giugno 2026 nell’ambito di un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). Definita dallo stesso Pistone come una “scelta sofferta ma necessaria nell’interesse della comunità”, la decisione punta a garantire la stabilità amministrativa del comune tirrenico. L’ex primo cittadino – eletto a giugno 2024 con una lista civica – è indagato dalla Procura di Messina per le ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale.

Il comunicato

Un passo indietro irrevocabile per tutelare le istituzioni e garantire la continuità amministrativa. Nella mattinata di oggi, 2 agosto, Lillo Pistone ha rassegnato formalmente le dimissioni dalla carica di sindaco di Spadafora, facendo seguito al recente provvedimento prefettizio di sospensione.

Attraverso una nota ufficiale trasmessa via Pec, l’ex primo cittadino ha voluto chiarire alla comunità i contorni di una decisione definita «profonda e sofferta». L’obiettivo prioritario, emerge dal documento, è salvaguardare l’esclusivo interesse della comunità amministrata. Pur senza entrare nel merito delle vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto, Pistone ha scelto di fare un passo di lato per «anteporre la serenità della vita istituzionale, il regolare funzionamento dell’ente e la tutela della sua immagine ad ogni considerazione di carattere personale».

Un gesto che guarda in prima battuta alle necessità del paese e del gruppo di Rinasce Spadafora, e che non coincide in alcun modo con un’ammissione di colpa. Nel testo, infatti, Pistone precisa come questa scelta di responsabilità non comporti alcuna acquiescenza o valutazione sui fatti oggetto di indagine. Al contrario, l’ex sindaco esprime «piena fiducia nell’operato della magistratura», garantendo trasparenza e annunciando la ferma volontà di difendere la propria posizione e i propri diritti in tutte le sedi competenti.

Il congedo istituzionale si chiude con un sincero ringraziamento rivolto ai cittadini per la fiducia accordata durante il mandato, oltre che alla Giunta, al Consiglio Comunale, al vice sindaco, al segretario, ai responsabili d’area e a tutti i dipendenti dell’ente. L’auspicio finale di Pistone è che la macchina comunale possa ora proseguire le proprie attività operative nel clima di massima tranquillità.

 

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