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La processione della Madonna della Scala alla Badiazza.La Madonna e i fedeli sono rimasti fuori a causa dei lavori ancora non ultimati

Nello stesso giorno si è celebrata una delle ricorrenze più importanti della tradizione francescana e della Chiesa cattolica, la Festa del Perdono di Assisi

“In momenti di crisi e di dolore l’individuo e la comunità hanno bisogno di simboli, di sacro, per poter vedere una luce in fondo al tunnel, nella notte dell’anima. La Madonna della Scala che attende il suo tempio e San Francesco, che ha voluto l’indulgenza plenaria nella stessa ricorrenza del 2 agosto hanno rappresentato oggi le guide alle quali ci si è affidati con fede”. Lo ha dichiarato il dott. Matteo Allone, che ormai da quasi due lustri si spende per la riapertura del tempio medievale. La storica ricorrenza dedicata alla Madonna della Scala è un momento di profonda spiritualità e identità che rievoca l’arrivo via mare della sacra effige proveniente dall’Oriente e la dedicazione del tempio millenario. Nello stesso giorno si è celebrata una delle ricorrenze più importanti della tradizione francescana e della Chiesa cattolica, la Festa del Perdono di Assisi (o Indulgenza della Porziuncola). Alle ore 6 la processione si è inerpicata da Ritiro chiesa di Santa Maria e Gesù fino alla Badiazza con momenti di preghiera, raccoglimento, meditazione, ma anche un’esperienza immersiva nella natura e nella storia locale. La processione si è fermata davanti alla Badiazza dove si è allestito l’altare da campo a cui hanno collaborato i fedeli, la santa messa è stata officiata da padre Tonino Garufi, concelebrata con padre Luciano d’Arrigo che ha festeggiato il 25 anniversario di sacerdozio. Si sono aggiunti padre Giuseppe Triglia, padre Riccardo Cardullo e padre Andrea Cardile, assieme ai diaconi Orazio Stracuzzi e Giuseppe Sambataro. Il pellegrinaggio svoltosi dopo la santa messa, è stato guidato dalla Francescana Secolare Tiziana Frigione, con un percorso escursionistico lungo il suggestivo Sentiero dei Vespri, un tracciato antico legato anche ai valori ecologici e spirituali del cammino Laudato Sì, volto a riscoprire la bellezza paesaggistica e il silenzio operoso della vallata. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla Forestale e al dirigente Giovanni dell’Acqua, per l’eccellente lavoro di pulizia e messa in sicurezza del sentiero.  Quest’anno, la festività ha assunto un valore ancora più forte e corale: l’occasione per lanciare un appello chiaro affinché il complesso monumentale conosciuto come la Badiazza – simbolo storico del territorio ma spesso associato a condizioni di degrado e abbandono – venga finalmente riscattato attraverso una vera e autentica rinascita culturale e sociale. Un’istanza fortemente condivisa da tutti ed in particolare dal Centro Diurno Camelot e da un ampio cartello di associazioni, enti e cittadini che chiedono a gran voce che il Tempio torni ad accogliere la Madonna della Scala e a rivestire l’antico prestigio che merita. A sostenere la valorizzazione del sito sono l’assessorato alla cultura, l’assessorato alla scuola e allo sport, il consiglio del V° quartiere, la comunità di Badiazza e la Parrocchia di Sant’Andrea apostolo pescatore, l’associazione Il Centauro ODV, l’Ordine Francescano Secolare, Dipartimento Regionale Aziende Foreste Demaniale, Selvaggia 91, il Kiwanis, i Lions club Messina host, il Rotary, la Lega Navale Italiana (Sezione di Messina), l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Messina, l’Archeoclub d’Italia (Area integrata dello Stretto), il F.A.I., il Museo della Musica Popolare dei Peloritani, l’associazione ReColapesce, Fondazione Antonello da Messina, l’associazione Camminare i Peloritani, Valli Basiliane, l’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), Associazione Guide Volontarie Sulle Orme Di Maria, Assocea Messina e numerosi liberi cittadini uniti dall’amore per il patrimonio storico messinese.

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