COMUNE DI MONTALBANO ELICONA
Dopo giorni di blocco del servizio di emergenza 118, il Comune di Montalbano Elicona passa alle vie formali. Il sindaco Antonino Todaro ha notificato una diffida all’Azienda sanitaria provinciale di Messina e all’Assessorato regionale della Salute, chiedendo il ripristino immediato della piena funzionalità della postazione di emergenza, con ambulanza e personale sanitario operativi h24, e preannunciando il ricorso all’autorità giudiziaria qualora il disservizio non venga risolto entro 24 ore.
L’iniziativa nasce dagli accertamenti eseguiti dalla Polizia Municipale che hanno confermato un quadro definito di estrema gravità: la postazione del 118 di via Giardino è stata trovata completamente priva dell’ambulanza e del personale sanitario. Dalle verifiche effettuate è inoltre emerso che il servizio risulta interrotto ininterrottamente dal 24 luglio.
Secondo l’Amministrazione comunale non si tratta più di una semplice inefficienza organizzativa, ma di una criticità che incide direttamente sulla tutela della salute e dell’incolumità pubblica. In un territorio montano distante oltre trenta minuti dal primo ospedale utile, la mancanza di un’ambulanza operativa può compromettere la tempestività dei soccorsi nelle situazioni di emergenza, esponendo cittadini e visitatori a rischi che non possono essere sottovalutati.
La vicenda assume un rilievo ancora maggiore nel pieno della stagione estiva. Montalbano Elicona è infatti una delle principali mete turistiche della Sicilia e, proprio in questo periodo, registra un intenso afflusso di visitatori. Lasciare un territorio a forte vocazione turistica privo di un presidio di emergenza efficiente significa privare residenti e turisti di una fondamentale garanzia di sicurezza sanitaria.
«Quando si parla di emergenze sanitarie non esistono territori di serie A e territori di serie B. La sicurezza delle persone non è negoziabile e ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte – afferma il sindaco Antonino Todaro –. I cittadini di Montalbano Elicona hanno gli stessi diritti di tutti gli altri siciliani. Non chiediamo privilegi, ma il rispetto di un principio fondamentale: poter contare su un sistema di emergenza realmente efficiente. Per questo abbiamo ritenuto doveroso intervenire con una diffida formale. Asp e Regione devono ripristinare senza ulteriori ritardi la piena operatività della postazione del 118, garantendo la presenza dell’ambulanza e del personale sanitario. Non sono più sufficienti rassicurazioni o soluzioni provvisorie: servono interventi concreti e immediati. È una responsabilità che non può essere rinviata né sottovalutata.»
Con la diffida trasmessa agli enti competenti, l’Amministrazione comunale chiede il ripristino immediato del servizio, ritenendo non più tollerabile una carenza che lascia scoperto un intero comprensorio montano e mette a rischio un presidio essenziale per la tutela della salute pubblica.
Il Comune attende ora un riscontro immediato da parte dell’Asp di Messina e della Regione Siciliana. Qualora entro il termine di 24 ore indicato nella diffida non venga ripristinata l’effettiva funzionalità del servizio, l’Amministrazione comunale procederà ad attivare ogni iniziativa consentita dall’ordinamento, compreso il ricorso all’autorità giudiziaria, per tutelare la sicurezza dei cittadini e garantire il diritto a un’assistenza sanitaria tempestiva ed efficace.
Il Sindaco
Avv. Antonino Todaro









