Connettiti con noi

Cerca articoli o argomenti

Attualità

Cacciotto: Che fine ha fatto il baratto amministrativo per l’anno 2026?

Era stato un “cavallo di battaglia” delle due precedenti amministrazioni comunali

 Che fine ha fatto il baratto amministrativo per l’anno 2026? A chiederlo, con una nota inviata stamattina al Sindaco, il consigliere della Terza Circoscrizione di Fratelli d’Italia Alessandro Cacciotto.

Era stato un “cavallo di battaglia” delle due precedenti amministrazioni comunali in continuità tra di loro, tanto da farne una delega, Baratto Amministrativo, mentre nella ripartizione delle nuove deleghe sembra essere scomparsa.

Il baratto amministrativo permette ai cittadini in difficoltà economica di estinguere i debiti tributari locali (es. TARI e IMU) tramite lavori di pubblica utilità.

Consiste in una forma di sussidiarietà orizzontale applicabile solo se prevista dal regolamento specifico del proprio Comune.

 

Per queste ragioni dichiara Cacciotto, stamattina ho scritto al primo cittadino chiedendo se anche per l’anno 2026 l’Amministrazione Comunale, in esecuzione del Regolamento per l’applicazione dell’istituto de“baratto amministrativo”, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 5 febbraio 2024 e dell’atto d’indirizzo approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 216 del 1°aprile 2025, intende promuovere, l’attivazione dell’istituto del baratto amministrativo come forma di collaborazione tra l’Ente e i cittadini, singoli o associati, attraverso la quale riconoscere una riduzione sul tributo comunale della TARI in cambio dello svolgimento di prestazioni di pubblica utilità.

 

L’esponente di Fratelli d’Italia ritiene che il baratto amministrativo, per chi versa in difficoltà economica ed ha debiti tributari con l’Amministrazione Comunale, possa indubbiamente rappresentare un valido supporto oltre ovviamente a garantire una funzione sociale importante.

Lo scorso anno, ricorda Cacciotto, l’avviso fu pubblicato, per la prima volta, già a giugno, mentre adesso, arrivati a luglio 2026, sembrerebbe non esserci traccia.

 

L’avviso dello scorso anno, che potrebbe essere ampliato, continua Cacciotto, si è focalizzato sulla linea di intervento “sorveglianza e custodia” di ville e parchi cittadini con l’obiettivo di garantirne il mantenimento delle condizioni di decoro e sicurezza.

 

Il Comune di Messina per l’annualità 2025 aveva stanziato la somma complessiva di euro 50.000,00 da destinare alla compensazione di crediti TARI mediante lo svolgimento delle attività di pubblica utilità.

Ogni contribuente poteva aderire al baratto per un ammontare di tributi dovuti compreso tra un massimo di € 1.000,00 e un minimo di € 100,00, fermo restando che solo il 50% dell’importo dei tributi dovuti poteva essere coperto con lo svolgimento del baratto. Ogni ora svolta di attività di pubblica utilità corrispondeva a € 10,00, parte della quale da destinarsi alla copertura assicurativa.

 

Per queste ragioni, conclude Cacciotto, il baratto amministrativo non solo va garantito anche nel 2026 ma va anche implementato con la destinazione di più risorse tenuto conto delle difficoltà economiche che sempre più cittadini sono costrette a vivere.

 

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE

Attualità

Durante l’evento, tenutosi nell’incantevole scenario della struttura ricettiva “Il Limoneto” di Terme Vigliatore, in provincia di Messina, sono stati presentati i vertici che guideranno...

Attualità

Occorre varare una delibera che stavolta sia giuridicamente inattaccabile

Copyright © 2024 | Testata giornalistica on-line d'informazione | Registrazione Tribunale di Messina n.12/2002 | P.I. IT02680760838 | Direttore Editoriale: Lillo Zaffino | Direttore Responsabile: Dario Buonfiglio