Il Movimento “Città Aperta”, attraverso i propri iscritti Gaetano Chiofalo e Katia Mirabile, raccoglie le legittime preoccupazioni dei residenti delle frazioni, ormai esausti, e si fa promotore di un dialogo costruttivo con le istituzioni per superare questa criticità non più procrastinabile.
Essendo evidente che non si tratta di un disservizio temporaneo, emerge la necessità di superare la logica dei soli interventi tampone, programmando un’azione strategica e risolutiva a lungo termine.
A tal fine, il Movimento propone all’Amministrazione Comunale l’adozione dei seguenti passaggi operativi:
Incontro pubblico e trasparenza: Organizzare a breve un tavolo di confronto aperto con la cittadinanza per condividere il quadro tecnico reale dello stato di condotte, sorgenti e serbatoi che servono la zona, così da informare i residenti sulle cause e le dimensioni del problema.
Potenziamento del servizio di emergenza: Predisporre, nelle more di una soluzione definitiva, un piano sistematico di rifornimento tramite autobotti per tutte le utenze delle frazioni, semplificando le procedure ed evitando la necessità di singole segnalazioni da parte dei cittadini già penalizzati.
Piano d’ intervento strutturale: Avviare la pianificazione di un progetto definitivo per il rifacimento o l’efficientamento della rete idrica locale, individuando tempi realistici e relative coperture finanziarie.
Il Movimento “Città Aperta”, mettendo a disposizione le competenze e l’esperienza dei propri attivisti, rinnova la disponibilità a collaborare con l’Amministrazione per l’individuazione e la rapida implementazione delle soluzioni più idonee.










