Foto di: Antonio De Felice
Nuova giornata di mobilitazione per i dipendenti del Comune di Messina, con i Sindacati che rilanciano la protesta denunciando un clima sempre più teso nei rapporti con l’Amministrazione e chiedendo il rispetto degli accordi già sottoscritti sul trattamento economico del personale.
Nel corso dell’assemblea e del presidio, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno ribadito le ragioni dello sciopero, puntando il dito in particolare contro l’operato del Segretario Generale, Rossana Carrubba. Secondo Pietro Fotia, Segretario Generale F.I.A.D.E.L. e C.S.A ,le contestazioni mosse ai lavoratori sarebbero prive di fondamento e sarebbero state già smentite dalla documentazione in possesso delle organizzazioni sindacali. “Sono stati compiuti atti che abbiamo dimostrato documentalmente essere basati su dichiarazioni non veritiere”, ha affermato, accusando il vertice amministrativo di Palazzo Zanca di portare avanti iniziative che avrebbero come unico effetto quello di colpire il personale comunale.
Presente all’incontro anche il sindacato, SILPoL.

Pietro Fotia
Fotia ha parlato di un atteggiamento che i sindacati ritengono incomprensibile e offensivo nei confronti dei dipendenti, ricordando l’impegno garantito dai lavoratori negli ultimi anni. Pur riconoscendo il tentativo del Sindaco Basile di favorire una soluzione alla vertenza, il sindacalista ha espresso forte delusione per il permanere del conflitto e per quella che definisce una gestione che continua ad alimentare lo scontro, anziché ricercare un confronto costruttivo.

Giuseppe Previti
Sulla stessa linea anche Giuseppe Previti, Segretario aziendale e RSU della FP Cgil Messina, che ha denunciato il protrarsi di una narrazione ritenuta lesiva dell’immagine dei dipendenti comunali. Il sindacato, ha assicurato, continuerà a tutelare i propri iscritti anche attraverso iniziative individuali ,qualora dovessero emergere ulteriori provvedimenti considerati lesivi della dignità professionale dei lavoratori.

Livio Andronico
Al centro della protesta resta anche la questione economica. Livio Andronico, Segretario Generale della UIL FP, ha richiamato l’attenzione sul contratto decentrato integrativo, già sottoscritto dalle parti, validato dagli organismi competenti e trasmesso agli uffici finanziari. Secondo il rappresentante sindacale, non esisterebbero ostacoli di natura amministrativa, tali da giustificare il blocco dell’iter, soprattutto in presenza delle risorse economiche necessarie. Da qui la richiesta di dare immediata attuazione agli accordi raggiunti, riconoscendo le somme spettanti ai dipendenti e aprendo contestualmente un confronto sul futuro dell’organizzazione comunale.
Lo sciopero si inserisce in una vertenza che nelle ultime settimane ha registrato un progressivo irrigidimento dei rapporti tra Amministrazione Comunale e rappresentanze dei lavoratori. I sindacati contestano in particolare la gestione disciplinare e il mancato rispetto degli impegni assunti sul fronte della contrattazione integrativa, mentre dall’Amministrazione è stata finora rivendicata la legittimità dell’azione amministrativa e la necessità di operare nel rispetto delle norme contabili e organizzative.
La mobilitazione, assicurano le organizzazioni sindacali, proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete sia sul piano delle relazioni sindacali sia su quello economico. L’obiettivo, ribadiscono, è ristabilire un clima di confronto e garantire il pieno riconoscimento dei diritti dei dipendenti comunali.










