Le Isole Eolie non sono sole e mare. Sono anche cultura, enogastronomia,
trekking, turismo religioso, agricoltura e, soprattutto, maestria
nell’ospitalità. E dietro tutto questo patrimonio economico, storico e
sociale dell’arcipelago, ci sono Brand Eolie, che da gennaio lavora a
ritmo serrato per promuovere e valorizzate il territorio ed è titolare
dell’omonimo marchio EUIPO, e l’impegno e il coraggio di imprenditori
che hanno scelto di resistere e creare qualcosa che resti alle
generazioni future e che hanno aderito al progetto lanciato sei mesi fa
da Daniele Corrieri, event manager di BE.
Una rete di eccellenze che i giornalisti di testate nazionali e
regionali hanno conosciuto durante il secondo tour press organizzato da
Brand Eolie dal 7 all’11 luglio scorsi. “In questi giorni abbiamo
presentato il nostro programma per la destagionalizzazione 2026-2027
-spiega Corrieri. La nostra società ha come obiettivo principale il
rilancio dell’economia eoliana e la promozione di un territorio unico,
inspiegabilmente ignorato sistematicamente dalle istituzioni e dalla
politica. Non vogliamo assistenzialismo, perché da gennaio a oggi,
coinvolgendo la stampa italiana ed estera in due eventi a Milano e Roma,
abbiamo ampiamente dimostrato cosa riusciamo a fare. Però, pretendiamo
risposte, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale”.
Un programma fitto, intenso e impegnativo, che oltre a Lipari ha
riguardato anche Salina, Vulcano, Stromboli e Panarea, e che è iniziato
martedì scorso con una cena all’hotel Carasco, con lo sfondo dello
scenario mozzafiato della Baia di Portineti. Un welcome dinner che ha
visto la presenza di Francesca e Valentina Marino dell’agenzia turistica
“Isole d’Italia”, main partner di Brand Eolie, e degli imprenditori
Daniela Virgona e Calogero Marino delle Cantine Virgona, che hanno
raccontato la storia della propria azienda e dei vini degustati nel
corso della serata.
L’8 luglio la protagonista è stata Salina, l’antica Didyme (gemella)
chiamata così per i due vulcani ormai spenti che caratterizzano il suo
profilo, mentre il nome attuale deriva da un antico laghetto di acqua
salata a Lingua, dal quale si estraeva il sale. Una volta sbarcati,
prima tappa al Resort Capofaro, che l’imprenditore ragusano Giancarlo
Licitra e la moglie Maria Grazie Scarso hanno rilevato un paio di anni
fa, impedendo così che ad acquistarlo fosse una società straniera. La
struttura offre adesso una nuova filosofia dell’ospitalità, illustrata
ai giornalisti dall’imprenditrice, dall’hotel manager Matteo Manco e
dalla marketing manager Alessia Ristuccia, che hanno raccontato come sta
cambiando il resort e i progetti e gli obiettivi futuri. Altra tappa
fondamentale a Salina il Museo dell’Emigrazione: toccante racconto di un
esodo di uomini e donne costretti ad abbandonare la terra nella quale
erano nati e che le iniziative per la destagionalizzazione e la
valorizzazione del territorio organizzate da Brand Eolie, alla quale
fanno riferimento gli oltre 120 imprenditori che hanno deciso di fare
rete con la società, ciascuno dei quali mette a disposizione servizi e
competenza, puntano a fermare. E sempre in tema di imprenditori che
investono sulla storia e sulle tradizioni familiari, la degustazione
nell’azienda “Sapori Eoliani” a Pollara ha visto Maurizia De Lorenzo
impareggiabile padrona di casa e la presenza della chef stellata Martina
Caruso, executive chef e patron del ristorante Signum di Malfa. Nata nel
1989, Caruso è stata la più giovane chef italiana a ricevere la Stella
Michelin (confermata ininterrottamente da 10 anni), oltre a ottenere la
Stella Verde per la sostenibilità. Subito dopo pranzo, la degustazione
dei vini delle cantine Eolia, Salvatore d’Amico e Virgona, presentati
rispettivamente da Natasha Santandrea, Giuseppe La Malfa e Calogero
Marino. Appuntamento immancabile la sera la cena da Filippino, che ha
visto gli interventi di Lorenzo Fenech (Cantine Fenech) e Lorenzo
Cortese, presidente dell’associazione Cappero delle Isole Eolie DOP.
E visto che le Eolie non sono solo una meta turistica, la mattina del 9
luglio è stata dedicata a un itinerario esclusivamente culturale,
iniziato al Castello di Lipari con il Percorso del Confino e proseguito
con la visita alla cattedrale, al chiostro, al Museo delle Eolie e al
Museo Archeologico “Luigi Bernabò Brea”, uno dei più importanti del
Mediterraneo per la ricchezza dei reperti esposti. A fare da cicerone,
Giuseppe La Greca, cultore di storia patria, che ha guidato gli oltre 20
giornalisti anche attraverso il centro storico dell’isola fino ad
arrivare al Museo Diocesano, dove ad accoglierli c’era don Bartolo
Saltalamacchia. Subito dopo tutti in barca a Vulcano con l’immancabile
giro intorno ai Faraglioni, per poi dare di nuovo spazio ad alcune
eccellenze del posto: il lido-pizzeria All’asino beach della famiglia
Carnevale e il ristorante Da Gaetano a Gelso, distrutto da un incendio a
marzo del 2022 e riaperto anche grazie alla catena di solidarietà
scattata immediatamente. Ad accompagnare il pranzo cucinato dallo chef
Francesco Basile i vini delle Cantine Caravaglio, raccontati, è il caso
di dirlo, da Nino Caravaglio, e i formaggi di Fabrizio Lo Piccolo,
l’ultimo pastore-casaro dell’isola. Prima di rientrare, un passaggio
anche al Resort Therasia della catena di lusso Leading Hotels of the
World, nato a picco sul mare, circondato da una natura incontaminata e
unico per la collocazione geografica, che permette di vedere sia il
sorgere del sole che il tramonto.
La sera, invece, appuntamento nella piazza di Chiesa Vecchia a
Quattropani, per l’evento “Saperi e sapori del territorio” riservato
solo a 200 persone e organizzato dall’associazione sportiva e culturale
Castellaro, presieduta da Nino Allegrino, grazie alla disponibilità del
parroco don Giuseppe Cosa, che ha messo a disposizione lo spazio
antistante l’edificio religioso. In programma, dopo una sosta agli stand
presenti, che rappresentavano il meglio delle aziende artigianali del
posto, anche un incontro con i vertici dell’ASP di Messina. L’Azienda
Sanitaria 5, che ha sposato il progetto di Brand Eolie, proprio quella
sera ha presentato le novità per la tutela della salute di turisti e
residenti eoliani: le quattro nuove golf car, una delle quali attrezzata
con la barella spinale, messe a disposizione per rafforzare il sistema
di emergenza sanitaria. A illustrare obiettivi e mezzi ai giornalisti
ospiti di BE Giancarlo Niutta, direttore amministrativo dell’ASP 5,
accompagnato da Giusy Lorizio, responsabile della Casa della Comunità di
Lipari, Enzo Picciolo, referente provinciale Emergenza-Urgenza dell’ASP
e Sergio Quaranta, direttore del Distretto Sanitario di Lipari. “Dopo un
iter complesso siamo riusciti a omologare questi mezzi, fondamentali per
il soccorso nelle aree meno accessibili delle Eolie -ha spiegato Niutta.
Inoltre, dalla prossima settimana sarà avviato anche un servizio di
dialisi per i turisti che non possono interromperla, in collaborazione
con l’Unità operativa di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale di
Taormina”. “Servire una comunità significa anche e soprattutto prendersi
cura della salute di chi risiede nel luogo o di chi lo sceglie per le
vacanze -aggiunge Corrieri. Grazie quindi all’ASP che ha raccolto le
istanze degli isolani e che ha dato prova di tenere alla salute degli
eoliani e dei turisti”. Poi l’aperitivo al tramonto, con lo sfondo
impareggiabile di Alicudi, Filicudi e Salina, e subito dopo tutti da “A
Za’ Tonuzza” dove, mentre si gustava la cena supervisionata dallo chef
Lucio Bernardi, (un’istituzione alle Isole, amatissimo dai gourmet di
tutto il mondo e sempre presente alle iniziative di Brand Eolie),
accompagnata dai vini della Cantina Criesa Vecchia, sono intervenuti gli
imprenditori Antonello Cincotta (Grani Antichi Azienda Agricola
Mandarano e Birra delle Eolie), Bartolina Cincotta (Il ventaglio) e
Giuseppe e Tiziana Natoli (proprietari di A Za’ Tonuzza).
Contestualmente, le tante persone in piazza hanno assistito alle
esibizioni dei Cantori Popolari delle Isole Eolie, delle band Panta rei
e Sounds good e degli artisti Nicola Merlo e Rossano Giorgi.
Panarea e Stromboli le isole da scoprire durante l’ultimo giorno del
tour. Affascinante ed esclusiva la prima, con le sue spiagge e i suoi
vicoli, misteriosa e affascinate la seconda. A raccontarla Dario
Famularo, presidente dell’Associazione Balneari di Stromboli, che dopo
un giro nel centro dell’isola fino a piazza San Vincenzo per far
ammirare lo splendido panorama che si affaccia sul mare e su
Strombolicchio e un doveroso passaggio davanti alla casa nella quale la
tre volte premio Oscar Ingrid Bergman ha vissuto durante le riprese del
film “Stromboli”, diretto dal futuro marito Roberto Rossellini, ha
condotto la stampa nell’atelier di Salvatore Russo, noto scultore e
maestro artigiano, che ha affascinato i giornalisti con le proprie opere
e con il racconto di come nel 2009 ha scoperto l’arte. Un po’ di relax
al lido Blackbeach a Ficogrande e poi di nuovo in mare, con i vini della
Cantina Colosi descritti e fatti degustare da Marianna Colosi, per
ammirare la Sciara del Fuoco e poi rientrare. La chiusura ufficiale del
tour press a Lipari, con un apprezzatissimo farewell dinner di
specialità eoliane al ristorante L’angolo del pesce, cucinato alla
perfezione sotto la supervisione dello chef Bernardi e della padrona di
casa, la chef Antonella Calabrò.
“Sono stati giorni impegnativi per noi di Brand Eolie e anche per tutte
le aziende che si sono messe a disposizione -commenta Daniele Corrieri.
A loro va tutta la nostra riconoscenza: siamo partiti a gennaio con
pochi imprenditori e adesso fanno rete con noi oltre 120 imprese locali
che danno lavoro a più di 1.500 dipendenti. Come ho già spiegato, il
nostro obiettivo è quello di far lavorare queste imprese e queste
persone 10 mesi su 12. Qui abbiamo tutto, con il nostro impegno e la
nostra testardaggine, negli ultimi sei mesi abbiamo dimostrato che unire
le forze senza personalismi porta a grandi risultati. La stampa italiana
e straniera che ci è stata vicina, ha creduto nel nostro progetto e ci
ha permesso di ottenere 45 milioni di contatti certificati. E tutto
questo senza fare ricorso a fondi pubblici. Stiamo già lavorando al
prossimo tour press e puntiamo a 100 milioni di contatti certificati
entro la fine del 2026. Abbiamo dimostrato che le Eolie possono dare
molto e lo abbiamo fatto da soli: spetta adesso alle istituzioni fare la
propria parte, garantendo infrastrutture e supporto agli imprenditori,
perché per una vera svolta serve una legge per le isole minori. Come del
resto promesso a ottobre dell’anno scorso da alcuni ministri e, in
particolare, da Roberto Calderoli, titolare del dicastero per gli Affari
regionali e autonomie, nel corso degli Stati Generali delle isole minori
convocati a Lipari”.










