Dopo circa un anno dall’inaugurazione e della intitolazione dell’area adiacente la via Case Basse Paradiso, alla
Poetessa Maria Costa, la zona è ripiombata in un luridume incredibile. Spazzatura di ogni tipo, copertoni,
persino barche ammalorate lasciate in bella vista, strutture fatiscenti, probabilmente anche abusive, bottiglie
rotte, mentre i pochi usufruitori della spiaggia (un tempo affollatissima), scoraggiati dal degrado e dal potenziale
pericolo, preferiscono altri «lidi».
Sarebbe auspicabile, oltre ad un urgente intervento di Messina Servizi , un intervento coordinato con l’Autorità
di Demanio, per collocare alcune telecamere al fine di prevenire fenomeni di «cafonismo» abitudine dura a
morire dei soliti incivili.










