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Raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, Lombardo (Scn) : “Gli svincoli provvisori sono all’ultimo passaggio autorizzativo. Tre anni di battaglie per liberare i lungomari dal traffico di cantiere”

Il deputato regionale non nasconde però il rammarico per i ritardi accumulati.

«Il 13 luglio 2023 iniziava una delle fasi più difficili per il nostro territorio. Il 13 luglio 2026 rappresenta invece una data simbolica: dopo tre anni di confronti serrati con RFI e con il Consorzio che realizza il raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, siamo ormai all’ultimo miglio per liberare definitivamente i nostri lungomari dal traffico dei mezzi di cantiere».

Lo dichiara il deputato regionale di Sud Chiama Nord, Giuseppe Lombardo, commentando la comunicazione trasmessa da RFI ai Comuni interessati sull’iter autorizzativo degli svincoli provvisori dell’A18.

«La nota di RFI conferma che il procedimento autorizzativo è ormai in fase conclusiva. Dopo le integrazioni richieste dal Ministero dell’Ambiente, trasmesse lo scorso 3 luglio, si attende soltanto il decreto finale di ottemperanza alle residue prescrizioni ambientali per poter avviare la fase realizzativa degli svincoli. Nel frattempo sono già state acquisite le aree necessarie, completati i monitoraggi ambientali preliminari e avviata la risoluzione delle interferenze con i sottoservizi. È la dimostrazione che il percorso è ormai nella sua fase finale.»

Lombardo ricorda il lungo lavoro istituzionale svolto in questi anni.

«Sono stati tre anni di battaglie, interlocuzioni e pressioni continue affinché si trovasse una soluzione capace di ridurre i pesanti disagi subiti dai cittadini e dalle attività economiche dei comuni interessati dal cantiere. Non è stato un confronto semplice, ma oggi vediamo finalmente un traguardo concreto.»

Il deputato regionale non nasconde però il rammarico per i ritardi accumulati.

«Resta l’amarezza per il fatto che il Governo regionale e quello nazionale non abbiano accolto per tempo il mio appello e quello del commissario ingegnere Filippo Palazzo, formulato dopo il ciclone Harry. Se quella richiesta fosse stata sostenuta con la necessaria determinazione, già da questa estate avremmo avuto i lungomari completamente liberi dal traffico di cantiere.»

«Adesso, però, conta arrivare fino in fondo. Continuerò a seguire ogni passaggio dell’iter fino all’apertura dei cantieri degli svincoli provvisori e alla definitiva rimozione dei mezzi pesanti dalle nostre strade. Siamo davvero all’ultimo miglio. E proprio adesso non si molla.»

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