
“Se qualcuno pensa scientemente di trasformare il porto di Tremestieri nell’ennesima opera incompiuta e senza futuro si sbaglia di grosso poiché, come Uil, nel lanciare un vero e proprio
allarme sociale, siamo pronti a nuove iniziative che vedano il pieno coinvolgimento di tutte le Istituzioni, nessuna esclusa. Ormai è del tutto evidente che, nell’assordante e complice silenzio generalizzato, si sta palesemente tentando di consumare il sabotaggio e il definitivo affossamento della costruzione del porto di Tremestieri, importante opera infrastrutturale che una volta
realizzata cambierà radicalmente l’assetto urbanistico del centro urbano di Messina che riconquisterà un rapporto virtuoso con il mare. Una relazione, oggi recisa, che in previsione potrà
anche rappresentare una prospettiva economica per l’intero territorio” lo ha affermato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina.
“Il suddetto scenario, nonostante tutto, è a nostro avviso comunque inevitabile poiché si tratta solo questione di tempo. Uno scenario che, però, sta trovando indecenti ostacoli da parte di tutti
gli attori istituzionali che, viceversa, dovrebbero lavorare per accelerare i tempi e concludere i lavori del porto di Tremestieri. Infatti, registriamo il sempre più imbarazzante atteggiamento del “commissario per la NON realizzazione del porto di Tremestieri” Francesco Di Sarcina, il quale è assente, silente e non fa nulla poiché pensa solo ed esclusivamente a come tentare di mantenere
il contemporaneo ruolo di commissario dell’autorità di sistema portuale della Sicilia orientale. Pertanto, sollecitiamo il sindaco Basile, nella qualità di committente dell’opera, ad uscire allo
scoperto e assumere una concreta e tangibile iniziativa. Rammentiamo che qualche giorno dopo la sua elezione ha parlato di incontri romani, ma allo stato non vi è stata alcuna riunione nazionale finalizzata a trovare i finanziamenti mancanti per la conclusione del porto di Tremestieri. Il nefasto disegno che punta alla cancellazione dell’opera è ormai palese. Noi non ci arrendiamo e, ancora una volta, chiediamo al sindaco Basile di convocare il tavolo permanente sul porto di Tremestieri costituito lo scorso 19 gennaio e mai più riunito. I fatti sono lampanti e vi è l’assoluta necessità di reagire a questo indecente delitto che alcune lobby pensano di effettuare nei confronti della città e dei messinesi” ha così concluso Ivan Tripodi.
Messina, 15 giugno 2026 L’Ufficio Stampa
Nota del 16 giugno 2026
Porto di Tremestieri, UIL Trasporti ”basta ritardi, servono risposte e interventi immediati fra tutti anche l’autorizzazione allo spostamento delle masse sabbiose”.
Di Mento”A rischio lavoro, sicurezza e vivibilità della città. Completare il porto e garantire l’operatività degli approdi esistenti deve essere una priorità”.
La UILTrasporti Messina torna a denunciare i ritardi che continuano a interessare il Porto di Tremestieri, infrastruttura strategica per il traffico commerciale dello Stretto e per la città di Messina.
“Assistiamo all’ennesimo rallentamento dovuto a procedure e autorizzazioni mentre il fenomeno dell’insabbiamento continua ad avanzare” dichiara il Segretario Generale della UILTrasporti Messina, Antonino Di Mento. Il sindacato evidenzia il paradosso della situazione: l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha già concluso la gara per la manutenzione dei fondali, affidata alla Castrovinci Costruzioni con il supporto della Gino Di Cesare Costruzioni e Manutenzione, ma senza l’autorizzazione dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente non è possibile eseguire gli interventi necessari per contrastare l’insabbiamento e garantire la piena funzionalità degli attuali approdi.
“Non si può programmare il funzionamento di un’infrastruttura strategica affidandosi alle condizioni meteo. Il rischio è quello di compromettere l’operatività dello scalo con pesanti ripercussioni sui lavoratori, sul sistema dei trasporti e sull’intera città.” La UILTrasporti richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di reperire le risorse mancanti per il completamento definitivo dell’opera, stimate in circa 13 milioni di euro.
“Occorre accelerare il completamento del Porto di Tremestieri ma, allo stesso tempo, garantire la piena efficienza degli approdi attuali. Una loro riduzione operativa significherebbe riportare migliaia di mezzi pesanti all’interno della città, con conseguenze negative sul traffico, sulla sicurezza e sull’ambiente.”
Per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, la UILTrasporti lancia provocatoriamente la campagna #AdottaIlPortoDiTremestieri. “Se il problema sono le risorse mancanti siamo pronti persino a promuovere una raccolta pubblica. È una provocazione, ma serve a evidenziare l’assurdità di una situazione che Messina non può più permettersi.” “Servono decisioni rapide e fatti concreti – conclude Di Mento – perché il Porto di Tremestieri rappresenta sviluppo, occupazione e qualità della vita per l’intero territorio.”
Ufficio Pubbliche Relazioni










