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Porti, Di Mento (UIL Trasporti Messina): ” Per l’area dello stretto non può decidere solo da Roma. No alla privatizzazione e a modelli che cancellano i territori”

“I porti rappresentano infrastrutture strategiche per la sicurezza, l’economia e la coesione territoriale del Paese.”

«La portualità italiana non è in vendita e non può essere trasformata in un grande contenitore finanziario distante dai territori e dai lavoratori. Per questo condividiamo e sosteniamo la posizione della Uiltrasporti nazionale contro qualsiasi ipotesi di privatizzazione del sistema portuale e contro la trasformazione delle Autorità di Sistema Portuale in società per azioni».
Lo dichiara Antonino Di Mento, Segretario Generale della Uiltrasporti Messina, intervenendo nel dibattito sulla riforma della governance portuale.
«I porti rappresentano infrastrutture strategiche per la sicurezza, l’economia e la coesione territoriale del Paese. Affidarne il governo a logiche esclusivamente economiche o centralistiche significherebbe indebolire il controllo pubblico, mettere a rischio il sistema delle tutele e ridurre il ruolo dei territori nelle scelte che riguardano il loro futuro».
Per il segretario della Uiltrasporti Messina, particolare attenzione deve essere riservata all’Area dello Stretto.
«Chi immagina una riforma uguale per tutti commette un grave errore. La nascita della XVI Autorità di Sistema Portuale dello Stretto non è stata una concessione burocratica, ma il riconoscimento istituzionale di una realtà unica nel panorama nazionale. Messina e Reggio Calabria svolgono una funzione essenziale per la continuità territoriale, la mobilità delle persone, il trasporto delle merci e i collegamenti strategici tra Sicilia e continente».
«Quel risultato è stato ottenuto grazie alla determinazione territorio, delle organizzazioni sindacali che hanno creduto nella specificità dello Stretto. Per questo nessuno può pensare di decidere il futuro di quest’area senza ascoltare chi quotidianamente la vive e la rappresenta».
Di Mento lancia quindi un appello affinché il confronto sulla riforma coinvolga pienamente i territori.
«Le esigenze istituzionali locali devono essere rispettate e considerate. La specificità dello Stretto deve essere non soltanto riconosciuta sulla carta, ma tradotta in una reale partecipazione ai processi decisionali. Le comunità locali, le parti sociali e le istituzioni devono avere voce nelle scelte che riguardano governance, investimenti e programmazione infrastrutturale».
«La Uiltrasporti è quindi favorevole ad una riforma che migliori l’efficienza del sistema, ma non accetterà soluzioni che ridimensionino il ruolo pubblico dei porti, cancellino le specificità territoriali o mettano in discussione diritti e occupazione. Messina e l’Area dello Stretto devono essere parte della soluzione e non spettatori di decisioni assunte altrove».
*Antonino Di Mento*
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