Si terrà venerdì 22 maggio dalle 9:30 alle 13:30 presso il cortile del Rettorato di Messina lo “Swap party”, l’iniziativa organizzata dall’associazione “Crescendo”, in collaborazione con “UniMe Ambassador” e con il tavolo tecnico della comunità studentesca “RUS”, con il patrocinio dell’Università degli studi di Messina (UniMe) e della “RUS”. L’evento si terrà in occasione dell’UniMe Sustainability day, con l’obiettivo di promuovere pratiche di consumo responsabile ed economia circolare attraverso un’intelligente iniziativa di scambio sostenibile di vestiti.
L’evento promuove il riutilizzo di capi di abbigliamento come alternativa concreta del consumo “fast fashion”, contribuendo alla riduzione degli sprechi e all’allungamento del ciclo di vita dei prodotti tessili. Durante la mattinata si potranno portare fino a un massimo di 6 capi di abbigliamento, ricevendo così dei token che potranno essere utilizzati per sceglierne degli altri. Grazie alla collaborazione delle associazioni “Infinity” e “ODV Sagittario” verranno anche donati dei capi di abbigliamento per attività di sostegno a persone in situazione di bisogno e al progetto “Go On Talent”, un percorso di eco design rivolto alle scuole superiori, mirato alla trasformazione di indumenti in nuove risorse creative. Lo “Swap party” nasce da una proposta nell’ambito delle attività della comunità studentesca “RUS” sviluppata insieme alla prof.ssa Roberta Salomone, organizzatrice dell’“UniMe Sustainability Day” e grazie al fondamentale supporto di Giuseppe Macaione, dottorando dell’Università degli studi di Messina nonché socio dell’associazione “Crescendo” e rappresentante UniMe del tavolo tecnico della comunità studentesca “RUS”.
L’evento rappresenta un punto di incontro tra realtà differenti: Un’associazione locale, la comunità studentesca internazionale e una rete nazionale dedicata alla sostenibilità universitaria, comunicando un forte obiettivo comune verso la sensibilizzazione sull’impatto ambientale e sociale dell’industria della moda, favorendo contemporaneamente momenti di scambio, apprendimento e coinvolgimento attivo.
Iniziative analoghe si svolgeranno anche in altre università italiane come ad esempio la “IUAV” di Venezia, il Politecnico di Milano e l’Università di Macerata.
Pierferdinando Orlandi












